Finanza etica

L’America è sempre più indebitata

3.710 miliardi di dollari. Per tacer dei mutui, ovviamente. È la misura del nuovo record fatto registrare dal debito dei consumatori americani alla fine di settembre e ...

Di Matteo Cavallito
New York, USA, 2009. Foto di Luigi Novi [CC BY 3.0], attraverso Wikimedia Commons
statua della Libertà e torre Goldman Sachs sullo sfondo. New York,   USA,   2009. Foto di Luigi Novi [CC BY 3.0],   attraverso Wikimedia Commons
statua della Libertà e torre Goldman Sachs sullo sfondo. New York, USA, 2009. Foto di Luigi Novi [CC BY 3.0], attraverso Wikimedia Commons

3.710 miliardi di dollari. Per tacer dei mutui, ovviamente. È la misura del nuovo record fatto registrare dal debito dei consumatori americani alla fine di settembre e reso noto dalla Fed la scorsa settimana. Un dato, ripreso in questi giorni da un’analisi di Business Insider, che evidenzia un pericoloso sganciamento dai fondamentali economici: nello spazio di un anno, il debito in esame è aumentato del 6% contro il +2, 4% della spesa privata e la sostanziale stagnazione dei salari.

 

Tra le componenti più significative del fenomeno, sottolinea Business Insider, ci sono i prestiti per l’acquisto delle automobili che ammontano ormai a quasi 1, 1 trilioni di dollari, con una crescita del 38% rispetto a quattro anni fa. Accanto a questi, pesano ovviamente anche i debiti di studio: alla fine di settembre, l’indebitamento complessivo degli studenti Usa nei confronti del governo e delle società private ha raggiunto i 1.396 miliardi.

 

Particolarmente significativo anche il conto delle carte di credito e delle carte revolving, un segmento rischioso tanto per i consumatori – che possono andare incontro a tassi di interesse a doppia cifra – quanto per le banche, costrette a fare i conti con elevati livelli di default. La crisi, nota Business Insider, ha colpito duramente il segmento. Ma l’esperienza non sembra aver insegnato granché alla clientela. Dopo un paio di anni all’insegna della prudenza, scrive Business Insider, i consumatori hanno infatti ripreso da tempo ad acquistare beni che non possono realmente permettersi contribuendo così a mandare nuovamente “in orbita” un debito complessivo che viaggia ormai verso il traguardo dei mille miliardi di dollari. Un livello non troppo distante dal picco raggiunto agli albori della crisi.

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