Finanza etica

Liechtenstein, banche in salute (e ancora segrete)

La crescita della trasparenza non ferma il Liechtenstein né tanto meno il suo settore bancario i cui assets gestiti sono addirittura aumentati nel corso del ...

Di Matteo Cavallito


La crescita della trasparenza non ferma il Liechtenstein né tanto meno il suo settore bancario i cui assets gestiti sono addirittura aumentati nel corso del primo semestre 2014. Lo riferisce il quotidiano locale Liechtensteiner Vaterland ripreso dal portale Financial Secrecy Media Monitor. “La maggior parte delle banche hanno sperimentato una crescita degli assets” scrive il quotidiano. “Questo incremento non è legato a uno sviluppo complessivo dei mercati finanziari quanto, in particolare, a un afflusso di nuova liquidità”.

 

Sottoposto alla pressione internazionale, il Liechtenstein ha avviato un processo di riforma che ha condotto i suoi istituti ad adeguarsi agli standard Ocse sullo scambio di informazioni. Ma questo cambiamento, rileva il Financial Secrecy Media Monitor, non appare sufficiente a giustificare il riconoscimento della definitiva abolizione del segreto bancario. Gli standard in materia, rileva il portale, presenterebbero infatti “un certo numero di punti deboli soprattutto per ciò che riguarda la condivisione delle informazioni con i Paesi in via di sviluppo”.

 

Al centro delle polemiche anche il cosiddetto “Liechtenstein Disclosure Facility” ( LDF), l’accordo raggiunto tra le autorità del micro Stato e il Regno Unito per il condono fiscale destinato agli evasori UK. La struttura dell’accordo avrebbe infatti lasciata aperta un’ampia possibilità di accesso a molti operatori garantendo la copertura di svariati asset offshore detenuti in qualsiasi altra parte del mondo. L’agenzia delle entrate del Regno Unito (HMRC), riferiva il Telegraph in questi giorni, ha già ristretto l’accesso allo schema LDF.

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