Lombardia, cresce del 9% la povertà

In aumento al 9% (fonte Istat) nel 2014 in Lombardia il dato della povertà assoluta, che colpisce innanzitutto immigrati (1 su 2) e minori (1 su 3). Un dato in controtendenza ...

Di Corrado Fontana
Povertà e senza fissa dimora. Di Name invalid (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons
Povertà e senza fissa dimora. Di Name invalid (Opera propria) [Public domain],   attraverso Wikimedia Commons
Povertà e senza fissa dimora. Di Name invalid (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

In aumento al 9% (fonte Istat) nel 2014 in Lombardia il dato della povertà assoluta, che colpisce innanzitutto immigrati (1 su 2) e minori (1 su 3). Un dato in controtendenza rispetto al contesto nazionale, dove si registra invece un calo del 7%. Non sono quindi buone le notizie emerse dalla presentazione del Bilancio sociale 2014 dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus. Non sono buone per la regione spesso definita locomotiva d’italia,  ma soprattutto per le persone che si trovano costrette a ricorrere ai servizi del Banco Alimentare, che diffonde numeri tutt’altro che trascurabili:

  • Quasi 248 mila persone assistite nel 2014, col supporto delle 1.289 strutture caritative convenzionate
  • 76.700 i pasti distribuiti ogni giorno alle persone bisognose in regione, 28 milioni in tutto l’anno, grazie alle 14 mila tonnellate di alimenti recuperati e raccolti

Nello specifico – scrive l’associazione in una nota stampa -, nel 2014 in Lombardia sono state 568 mila le persone in condizioni di povertà assoluta, mentre a livello nazionale hanno raggiunto i 4 milioni 102 mila, ovvero il 6, 8% della popolazione nazionale, con una crescita del 129% rispetto al 2007″. Particolarmente colpite in Italia le  famiglie numerose (con l’indice di povertà assoluta più alto, il 23%)”.

Il Banco Alimentare della Lombardia nel 2014 ha assistito il 43% dei poveri stimati in regione, di cui ben 57 mila nella sola città di Milano (il 23% degli assistiti della regione), ma soprattutto traccia uno scenario  di “vera e propria emergenza sociale“, sottolineando che “dal 2009 al 2014 è cresciuto drammaticamente il numero dei poveri assistiti (+88%) rispetto alla quantità di alimenti raccolti e distribuiti (+19%); nonostante la raccolta di alimenti abbia raggiunto quasi 14 mila tonnellate nel 2014, si è tuttavia ridotto da 178 a 113 il numero di pasti distribuiti pro-capite, a causa del forte incremento dei bisognosi”.

 

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