Londra, il prezzo dell’oro sotto la lente dei regolatori

La Financial Conduct Authority avrebbe già fatto visita alla banca francese Société Générale, una delle cinque banche coinvolte nel processo di definizione ...

Il processo di definizione del prezzo dell’oro sarebbe attualmente sotto la lente dell’autorità britannica. Lo riferisce Bloomberg citando due diverse fonti vicine alla questione. Nel dettaglio, riferisce l’agenzia, la Financial Conduct Authority avrebbe già fatto visita alla banca francese Société Générale per osservare il procedimento che ha luogo due volte al giorno nel corso della conference call con gli altri attori coinvolti: operatori della gioielleria, industrie minerarie e banche centrali. L’ente britannico sta compiendo visite analoghe negli uffici di tutte e cinque le banche coinvolte nel cosiddetto “London Gold Fix”, il sistema con cui viene fissato il prezzo di partenza dell’ oro all’avvio delle contrattazioni di mercato. Oltre all’istituto francese, la fissazione del prezzo coinvolge anche Barclays, Deutsche Bank, Bank of Nova Scotia e HSBC Holdings.

 

L’autorità britannica, precisa Bloomberg, non ha avanzato alcuna accusa. Ma a novembre, una fonte vicina alla questione, aveva spiegato che le indagini sull’oro rientrerebbero nella più vasta inchiesta sulla manipolazione del Libor, il tasso interbancario di riferimento calcolato a Londra. A febbraio, una ricerca condotta dalla New York University’s Stern School of Business aveva ipotizzato che il prezzo fissato a Londra fosse oggetto di manipolazione dal 2004 a causa del comportamento collusivo degli operatori (leggi). Nel 2013, ricorda ancora Bloomberg citando un’altra fonte riservata, anche la Commodity Futures Trading Commission avrebbe affrontato la questione della fissazione del prezzo dell’oro nel corso di alcuni incontri privati. Nessuno dei soggetti coinvolti ha espresso commenti sulla questione.