Lotta ai paradisi fiscali, le Ong: «Il G20 è in panne»

La lotta contro i paradisi fiscali sembra “in panne” nell’ambito del G20. A denunciare le difficoltà delle grandi potenze mondiali nel proseguire lo sforzo ...

Di Redazione


La lotta contro i paradisi fiscali sembra “in panne” nell’ambito del G20. A denunciare le difficoltà delle grandi potenze mondiali nel proseguire lo sforzo contro i Paesi “non cooperativi” è l’associazione francese CCFD-Terre Solidaire, in un rapporto pubblicato ieri nel quale si lancia un appello ai governi affinché non smettano di combattere l’opacità nella finanza.

Redatto in vista del summit di Cannes dei prossimi 3 e 4 novembre, il documento (intitolato “Paradisi fiscali, il G20 dell’ultima possibilità”) afferma che i tax havens e il segreto bancario non sono ancora spariti, contrariamente a quanto lasciato intendere dalle liste pubblicate dopo il vertice dei Venti tenuto a Londra nel 2009. «In due anni, 37 territori sono stati tolti dalle liste grigia e nera dell’Ocse, grazie al fatto che hanno accettato di avviare una serie di scambi di informazioni», si legge nel rapporto. Ma ciò non significa aver risolto la questione.

Il CCFD, infatti, pubblica un elenco diverso, stilato dalla rete di Ong Tax Justice Network, secondo il quale i Paesi “opachi” dal punto di vista fiscale sono perfino aumentati negli ultimi due anni, passando fa 60 a 73. Si tratta, tuttavia, di una lista stilata secondo criteri particolarmente rigidi, che infatti arriva a comprendere Paesi come il Regno Unito e il Giappone, oltre ad alcuni Stati americani.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile