Banche armate

MAPPA / Terrorismo d’affari in Africa

Ci sono le armi, ovviamente. Ma anche la droga, le tasse imposte ai viaggiatori, il commercio di beni contraffatti e, ovviamente, il traffico di esseri ...

Di Corrado Fontana
Mappa delle rotte delle attività economiche del terrorismo in Africa. Da Valori 138, giugno 2016 - small Png

Ci sono le armi, ovviamente. Ma anche la droga, le tasse imposte ai viaggiatori, il commercio di beni contraffatti e, ovviamente, il traffico di esseri umani che, soltanto in Libia, genera un fatturato annuale tra i 255 e i 323 milioni di dollari. Dal Nord Africa alla Somalia, passando per il Chad e la Nigeria, le rotte delle attività economiche del terrorismo disegnano un complesso reticolato di affari. A descriverlo, nel maggio 2015, il rapporto “Libya: a growing hub for Criminal Economies and Terrorist Financing in the Trans-Sahara”, uno studio – realizzato dagli analisti del Norwegian Center for Global Analysis e della Global Initiative against Transnational Organized Crime – da cui è tratta la mappa che qui ripubblichiamo. Protagoniste del business le organizzazioni terroristiche più note dell’area. Le stesse organizzazioni, osservava nei mesi scorsi il New York Times, che di recente avrebbero iniziato a collaborare sempre più intensamente tra di loro, dando vita a una cooperazione,  ha scritto il quotidiano statunitense, basata, tra le altre cose,  sull’utilizzo di «un sofisticato sistema di formatori itineranti in grado di condividere tattiche militari, strategie di comunicazione mediatica e tecniche di trasferimento di fondi».

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