Energia

Materie prime, Francia e Germania contro le speculazioni

Dopo quello sulla tassazione delle transazioni finanziarie, tra Parigi e Berlino si prepara un nuovo “asse”...

Di Redazione


Dopo quello sulla tassazione delle transazioni finanziarie, tra Parigi e Berlino si prepara un nuovo “asse”. Al centro della nuova iniziativa comune dei governi di Francia e Germania c’è un progetto per limitare la speculazione finanziarie sui mercati delle materie prime. Ad annunciarlo è stato ieri un portavoce del ministero dell’Agricoltura tedesco.

«Una proposta comune sarà formulata in occasione del prossimo G20», ha spiegato il funzionario all’agenzia France-Presse, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sulla questione. La notizia era stata già anticipata dal quotidiano Süddeutsche Zeitung, che ha citato alcuni passaggi di un documento preparatorio, mentre il ministro dell’Agricoltura Ilse Aigner dovrebbe pronunciarsi sulla questione già oggi, nel corso di una conferenza stampa. Secondo Berlino, si legge nel documento, «i prodotti alimentari non dovranno più essere oggetto di pura speculazione finanziaria», sebbene si specifichi anche di non puntare all’interdizione di tutti gli strumenti derivati, dal momento che alcuni di essi «svolgono fondamentalmente una funzione di stabilizzatori dei prezzi». 

La posizione di Parigi, su questo punto, è perfino più dura: all’inizio della settimana, alcuni ministri francesi avevano inviato una lettera alla Commissione europea, manifestando «forti sospetti» di una correlazione tra le compravendite di alcuni prodotti finanziari derivati e le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime. Da parte sua, Bruxelles ha fatto sapere che proporrà alcune misure su questo tema entro la metà di settembre.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile