Energia

Messico: le rimesse battono il petrolio

Nel corso del 2015 i lavoratori messicani all’estero hanno inviato nel Paese d’origine fondi complessivi per 25 miliardi di dollari, una cifra superiore a quella ...

Di Matteo Cavallito
Città del Messico, foto: Alejandro Islas Attribuzione 2.0 Generico (CC BY 2.0)
Città del Messico,   foto: Alejandro Islas Photograph AC. Wikimedia Commons
Città del Messico, foto: Alejandro Islas Photograph AC. Wikimedia Commons

Nel corso del 2015 i lavoratori messicani all’estero hanno inviato nel Paese d’origine fondi complessivi per 25 miliardi di dollari, una cifra superiore a quella ricavata dalla stessa nazione attraverso l’export petrolifero (23, 2 miliardi che collocano il Messico al 12simo posto nella graduatoria globale). Lo riferisce CNN Money. Un dato che fa riflettere, sia alla luce del dibattito sull’immigrazione che caratterizza tuttora la campagna presidenziale Usa ( Trump ha promesso di far erigere una barriera lungo il confine imponendo al Messico di partecipare, finanziariamente, alla realizzazione dell’opera…) sia a fronte del prolungato periodo ribassista del petrolio.

 

Vitali per l’economia messicana, ricorda la CNN, le rimesse dei migranti dovrebbero crescere ancora nel corso di quest’anno raggiungendo i 28 miliardi di dollari e garantendo un sostegno sempre più rilevante al Paese. Nel 2015, il Pil del Messico è andato incontro alla prima contrazione dopo tre anni di crescita mentre la moneta locale, il peso, si è svalutata ulteriormente facendo così aumentare il valore reale delle rimesse stesse.  

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