Finanza etica

Microcredito: Basilea progetta regole internazionali

Il Comitato di Basilea studia una proposta di regolamentazione del settore del microcredito...

Di Redazione


Il Comitato di Basilea studia una proposta di regolamentazione del settore del microcredito. Lo ha assicurato nei giorni scorsi il presidente della Banca Centrale olandese Nout Wellink parlando in occasione del seminario “A billion to gain – the next phase” di Amsterdam. Wellink, che è anche presidente del Comitato di Basilea, ha sottolineato nell’occasione il crescente ruolo svolto dalla micro finanza nello scenario creditizio mondiale e la sua provata capacità di contrastare efficacemente la povertà sostenendo i progetti di sviluppo individuale degli operatori dei Paesi più disagiati. Con una crescita media dell’utenza pari al 19% annuo tra il 2001 e il 2006, il microcredito conta sull’appoggio di oltre 1.100 istituti specializzati che servono quasi 60 milioni di clienti per un capitale complessivo di 16 miliardi di dollari. Non è ancora chiaro quali saranno le linee guida che emergeranno dal lavoro del Comitato anche perché, ha sottolineato ancora Wellink, i contesti sociali e nazionali in cui si è sviluppato il microcredito negli ultimi anni hanno evidenziato differenze significative. Compito non facile di Basilea sarà proprio quello di teorizzare una struttura regolamentare comprensiva che possa essere applicata su scala mondiale allo scopo di proteggere gli istituti e i clienti dai rischi di fallimento e dalle sue (devastanti) conseguenze. L’interesse dei regolatori del Comitato appare in linea con le ultime tendenze del mondo bancario. Da qualche tempo, infatti, anche le banche commerciali hanno iniziato a mostrare crescente attenzione per le attività di social banking in generale. A cooperare con il Comitato ci sono anche la Banca Mondiale e il suo consorzio Consultative Group to Assist the Poor (CGAP), il Fondo Monetario Internazionale e altre agenzie regionali di vigilanza.

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