Microfinanza e sviluppo: dalla Farnesina in Africa

Microfinanza e finanza etica ieri hanno invaso pacificamente le stanze del ministero degli Esteri. Era il giorno della conferenza intitolata Microfinanza per lo sviluppo dei ...

Di Corrado Fontana

Microfinanza e finanza etica ieri hanno invaso pacificamente le stanze del ministero degli Esteri. Era il giorno della conferenza intitolata Microfinanza per lo sviluppo dei popoli, durante la quale si sono confrontate le esperienze e idee per valorizzare questi strumenti nei progetti di sviluppo partecipato nei Paesi dell’ Africa sub-sahariana.

Ugo Biggeri,   presidente di Banca Etica
Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica

Un evento per le autorità pubbliche, gli esponenti del settore finanziario, investitori sociali, ONG e società civile dove ad essere protagoniste sono state le iniziative e le buone prassi già sviluppate nei Paesi del  sud del mondo. Temi su cui non poteva mancare il contributo di   Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, accanto a figure istituzionali come l’ambasciatore  Pietro Sebastiani,  Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo,   Bernardo Bini Smaghi,  Responsabile Business Development Cassa Depositi e Prestit e  Edvardas Bumsteinas,   Capo della Divisione Microfinanza della Banca Europea degli Investimenti.

Biggeri, nel ricordare l’impegno di Banca Etica,  «attiva nel campo della microfinanza nel Sud del mondo fin dal suo avvio», erogando in 17 anni « oltre 100 milioni di euro a ONG italiane che operano in quei Paesi» e avendo attualmente «17, 5 milioni di euro gli affidamenti a soggetti che lí fanno microfinanza, per un totale di circa 18.500 beneficiari diretti», ha sottolineato il valore sia economico che sociale di esperienze del genere: «Uno sviluppo realmente sostenibile nell’Africa Sub sahariana sarà possibile solo garantendo il  protagonismo delle persone che vivono e operano nei territori interessati dai progetti di cooperazione,  attraverso la   promozione delle loro capacità, senza che ciò fornisca un alibi al massimo impegno di tutti noi per l’accoglienza e all’aiuto solidale a chi fugge da povertà e guerra».

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile