Montagne senza ghiaccio: il conto alla rovescia è iniziato

“L’anno X in cui le montagne dell’arco alpino non avranno più ghiacciai non è più un’ipotesi ma un dato di fatto. Bisogna solo ...

“L’anno X in cui le montagne dell’arco alpino non avranno più ghiacciai non è più un’ipotesi ma un dato di fatto. Bisogna solo capire quanto è lontano. Almeno se qualcosa non muterà profondamente nell’approccio che l’uomo ha con i territori montani”. L’allarme è del presidente del Comitato Glaciologico Italiano e ordinario del Dipartimento di Scienze della Terra all’università di Pisa, Carlo Baroni, lanciato durante il suo intervento al IX Forum dell’Informazione cattolica per la Salvaguardia ambientale organizzato a Trento da Greenaccord Onlus in collaborazione con UCSI (Unione cattolica Stampa Italiana) e FISC (Federazione italiana Settimanali Cattolici) e in partnership con la Provincia autonoma di Trento.


Le informazioni in possesso dei climatologi parlano da soli:
Ghiacciaio di Rocciamelone, della Bessanese, della Ciamarella, del Teleccio, della Valsavarenche, dei Forni, Pizzo Ferrè, di Fellaria. Non c’è ghiacciaio che sia rimasto immune dal fenomeno. “Il ghiacciaio della Lobbia – prosegue Baroni – si è ridotto del 42% in estensione e del 65% in volume. Quello della Presanella sull’Adamello ha perso i 2/3 della sua grandezza. È vero che i ghiacciai alpini rappresentano solo lo 0, 02% del peso totale di tutti i ghiacciai terrestri. Ma il loro ruolo sugli ecosistemi fluviali italiani e per la fornitura di acqua nei mesi estivi è cruciale per il nostro Paese”.


Il problema, tra l’altro, è acuito anche dall’assenza di strumenti di monitoraggio adeguato: “l’ultimo catasto dei ghiacciai italiani risale a 1988/89. Da 24 anni a questa parte le rilevazioni sono lasciate alla sensibilità delle realtà locali. Ma manca un quadro d’insieme. Una lacuna gravissima perché senza una fotografia adeguata è impossibile monitorare lo stato di salute di un malato”. E affrontare il nemico senza conoscerlo da vicino rischia di rendere l’impresa ancora più titanica.