Ambiente

Nature, oceani più acidi nemici delle barriere coralline

Il cambiamento climatico fa acqua da tutte le parti. E sono anche gli oceani e le specie che lo vivono a risentirne. L’ acidificazione degli ...

Di Martina Valentini
Di NASA, by MISR [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

63_years_of_climate_change_by_NASAIl cambiamento climatico fa acqua da tutte le parti. E sono anche gli oceani e le specie che lo vivono a risentirne. L’ acidificazione degli oceani infatti – ossia il cambiamento chimico delle acque del globo causato da un maggiore assorbimento di anidride carbonica – sta già rallentando la crescita delle barriere coralline. Lo afferma uno studio pubblicato su «Nature» che evidenzia l’estrema vulnerabilità di questi ecosistemi già sotto stress a causa del maxi evento globale di sbiancamento dei coralli che El Nino sta prolungando.

Lo studio sugli effetti dell’acidificazione delle acque sui coralli – condotto fra gli altri dagli atenei di Sydney e Stanford e dalla Carnegie Institution – indica che ci sono già evidenze del rallentamento della crescita delle barriere. Manipolando la composizione chimica delle acque un team di ricercatori ha portato il pH di una porzione di barriera di One Tree Island (nella parte meridionale della Grande barriera corallina) vicino ai livelli pre-industriali. Poi ha misurato la calcificazione della barriera in risposta a questa variazione di pH scoprendo che i tassi di crescita erano maggiori di quelli odierni. Soluzioni per rendere più alcaline le acque esistono, sottolineano gli scienziati, ma sono applicabili soltanto su piccola scala. L’unico rimedio efficace sarebbe un taglio netto delle emissioni di CO2 da parte dell’uomo.

“Se non agiamo ora, le barriere coralline e tutto ciò che dipende da esse – fauna e comunità locali – non sopravvivrà al prossimo secolo”, sottolinea il professor Ken Caldeira della Stanford University. L’acidificazione degli oceani è infatti causata in parte dall’uomo: i ricercatori stimano che il 40% dell’anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera per effetto delle attività umane – compreso l’utilizzo di combustibili fossili – sia assorbito dall’ oceano.

@lamarty_twi

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