Ambiente

Nestlé, estrazioni d’acqua quasi gratis

Mentre la California ricorderà il 2015 come l’anno più arido, Nestlè continua, senza sosta, la propria estrazione di acqua nello Stato americano e continua ad ...

Di Martina Valentini
"Drops Imapct" by Marlon Felippe - Own work. Licensed under GFDL via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Drops_Imapct.JPG#/media/File:Drops_Imapct.JPG

Mentre la California ricorderà il 2015 come l’anno più arido, Nestlè continua, senza sosta, la propria estrazione di acqua nello Stato americano e continua ad operare con un permesso scaduto.
Indifferente a movimenti e contestazioni popolari, la multinazionale ha alzato la posta aumentando la sua estrazione da sorgenti naturali – la maggior parte collocate nella Foresta Nazionale di San Bernardino – continuando a produrre la propria Arrowhead 100% Mountain Spring Water, (solo apparentemente proveniente da Arrowhead Springs), acqua proveniente da suolo pubblico in una foresta nazionale.
La notizia viene riportata dal sito d’informazione ambientale GreenMedinfo che denuncia gli oltre 51 milioni di galloni di acque sotterranee sottratti in quell’area da Nestlé nel giro di un solo anno, mentre la siccità della California aumenta in modo inquietante. Lo scorso anno, Nestlé ha sottratto 76 milioni di galloni dalle sorgenti, 20 milioni in più rispetto ai dati del 2013. Nel 2014, Nestlé ha utilizzato circa 705 milioni di litri d’acqua nelle sue operazioni in California, secondo il responsabile delle risorse naturali Larry Lawrence. Oltre due milioni e mezzo di metri cubi – abbastanza per “irrigare 700 acri di terreno agricolo” o “riempire 1.068 piscine olimpioniche”, come il giornalista Ian James ricordato al The Desert Sun.
Anche se non vi è modo di verificare quanto Nestlé spende effettivamente per produrre una sola bottiglia di acqua di sorgente Arrowhead, il profitto astronomico è innegabile: il formato più popolare di una bottiglia di Arrowhead 100% Mountain Spring Water (1 litro) viene venduto a 89 centesimi di dollaro: il rischio vale la candela. Con buona pace dell’ecosistema e della fauna del territorio.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile