Ambiente

Norvegia, il fondo pensione esclude l’Africa Israel Investments

Una scelta dettata dal perdurare dell’impegno dell’azienda di proprietà del tycoon Lev Leviev nello sviluppo di insediamenti nei territori occupati palestinesi...

Di Redazione


Il Norwegian Government Pension Fund, noto per le sue posizioni all’avanguardia nella responsabilità sociale e d’impresa, ha fatto sapere di aver deciso di eliminare dal proprio portafoglio la Africa Israel Investments (AFI) e la sua sussidiaria Danya Cebus. Una scelta dettata dal perdurare dell’impegno dell’azienda di proprietà del tycoon Lev Leviev nello sviluppo di insediamenti nei territori occupati palestinesi.

Il ministro delle finanze della Norvegia ha spiegato nei giorni scorsi in un comunicato che il fondo ha disinvestito dall’azienda una cifra pari a 7, 2 di corone (circa 910 mila euro), in seguito alla risoluzione imposta dal Consiglio etico del fondo pensione. I responsabili delle politiche di responsabilità sociale già nello scorso mese di novembre avevano infatti sottolineato come le attività di AFI costituissero una violazione della Convenzione di Ginevra e come, pertanto, si fosse in presenza di «serie violazioni dei diritti individuali». «Conseguentemente – ha spiegato il membro del governo di Oslo -, ho accettato la raccomandazione del Consiglio di escludere le due aziende dagli investimenti operati con i capitali del fondo». 

Nello settembre del 2009 Oslo decise di porre al bando anche l’israeliana Elbit System Ltd., a causa del coinvolgimento nella costruzione della barriera di separazione nei territori occupati, voluta dal governo di Gerusalemme.

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