Nuovo welfare, il Trentino vara il Fondo di solidarietà

Un fondo di solidarietà per sostenere il reddito di chi perde o riduce la propria attività lavorativa, assicurare una tutela integrativa ai lavoratori stagionali e ...

Di Martina Valentini
"Smiling moog worker, Moog Music factory" by Gina Collecchia - moog factoryUploaded by clusternote. Licensed under CC BY 2.0 via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Smiling_moog_worker, _Moog_Music_factory.jpg#/media/File:Smiling_moog_worker, _Moog_Music_factory.jpg

Un fondo di solidarietà per sostenere il reddito di chi perde o riduce la propria attività lavorativa, assicurare una tutela integrativa ai lavoratori stagionali e assegni straordinari per agevolare processi di pensionamento. A istituirlo, caso finora unico in Italia, il Trentino, grazie a un accordo firmato ieri tra le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati locali in collaborazione con la Provincia autonoma.
L’accordo riguarda tutte le aziende associate ai soggetti firmatari, per un totale di oltre 50mila lavoratori potenziali coinvolti (il 10% della popolazione trentina). “In particolare, parliamo – spiega il vicepresidente della Provincia autonoma, Alessandro Olivi – dei dipendenti delle imprese di piccola dimensione, in Trentino la stragrande maggioranza (anche quelli delle imprese che impiegano fra 1 e 5 dipendenti, che oggi risulterebbero “scoperti”), ma non solo, essendo l’accordo valido, a certe condizioni, anche per i lavoratori del commercio e dell’industria, che hanno subito una sospensione/riduzione lavorativa. Il Fondo consentirà di garantire di fatto la cassa integrazione ai lavoratori delle imprese fino a 15 dipendenti, ma non solo: ci sarà anche una Naspi per i lavoratori stagionali, che a causa dell’insufficiente contribuzione non possono accedere a quella ordinaria, nonché misure di formazione e ricollocazione per i lavoratori delle imprese che aderiscono ai soggetti collettivi firmatari, misure che oggi sono sempre più importanti. Infine, per la prima volta entra in un accordo fra le parti sociali, che gestiranno il Fondo in assoluta autonomia, anche il mondo delle libere professioni”.
Per assicurare la piena operatività del fondo di solidarietà, la Provincia autonoma di Trento ha già stanziato 2 milioni di euro, ai quali si sono aggiunte anche ulteriori misure di sostegno, in particolare di natura fiscale, che hanno consentito di abbattere del 50% gli oneri contributivi a carico delle aziende aderenti. Oltre che sullo stanziamento provinciale “di partenza”, il meccanismo di finanziamento si basa poi su un sistema che coinvolge aziende e lavoratori: al fondo verrà ceduto lo 0, 45% dello stipendio del lavoratore: 2/3 dell’importo totale a carico del datore di lavoro e 1/3 del lavoratore. Per la parte a carico dell’azienda è prevista però una detrazione Irap del 50%. “In sostanza – precisa Olivi – l’onere spetterà per 1/3 circa ad ognuno dei soggetti firmatari: Provincia, lavoratori, imprese. In tutto è prevista una raccolta di 4-5 milioni di versamenti all’anno”.

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