NYC, incidente nucleare dietro l’angolo?

Decine di milioni di persone vivono alla portata di un potenziale disastro nucleare nella Grande Mela. L’ Indian Point Energy Center (IPEC), l’impianto nucleare ...

Di ENERGY.GOV (HD.6D.319) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons
Pericolo nucleare
Pericolo nucleare

Decine di milioni di persone vivono alla portata di un potenziale disastro nucleare nella Grande Mela. L’ Indian Point Energy Center (IPEC), l’impianto nucleare che si trova a Buchanan, nello Stato di New York, a sole 45 miglia a nord di Manhattan, continua a disperdere trizio radioattivo nelle acque sotterranee lungo il fiume Hudson. Lo rivela il New York Times, che evidenzia come le licenze dei due reattori siano scadute nel 2013 e la Nuclear Regulatory Commission stia ancora valutando se rinnovarle. Il Governatore Andrew Cuomo ha convocato diverse agenzie statali chiedendo loro di effettuare controlli e la Nuclear Regulatory Commission ha inviato ispettori. Questa fuoriuscita radioattiva è ben lungi dall’essere il primo malfunzionamento a Indian Point, che ha aperto oltre 50 anni fa. Solo nell’ultimo anno, Indian Point ha subito diversi malfunzionamenti come guasti alla pompa e di potenza, perdite di radiazioni, un incendio e una fuoriuscita di petrolio. Il Governatore Cuomo ha ordinato un’indagine completa e ora afferma che tutti questi incidenti dimostrano come la stazione nucleare non può più operare in sicurezza. Nel 2007, il presidente Obama ha definito la NRC “un’agenzia moribonda”, prigioniero del settore IT. A distanza di nove anni, ben poco sembra cambiato.

Indian Point genera 1.500 tonnellate di rifiuti radioattivi. Anche questi sono perdite di contaminazione radiologica che violano il Clean Water Act. Inoltre, il sistema di raffreddamento dell’impianto ha effetti devastanti sull’ecosistema dell’Hudson, uccidendo più di un miliardo di pesci, uova e larve. Indian Point è in grado di generare poco più di 2mila megawatt di elettricità, pari a circa il 10 per cento del picco della domanda estiva nell’area metropolitana di New York. I calcoli di Riverkeeper, l’associazione no profit ambientalista impegnata nella protezione del fiume Hudson e dei suoi affluenti, tuttavia, sottolineano come ci siano già 1.500 megawatt di capacità di energia eccedente da altre fonti, grazie a impianti a valle del fiume Hudson e a miglioramenti di trasmissione della rete elettrica.

La Commissione ha riferito inoltre che uno dei reattori di Indian Point ha, negli Stati Uniti, il più alto rischio di essere vittima di un terremoto, e gli studi federali dimostrano che esso è incredibilmente vulnerabile ad atti di terrorismo. A peggiorare la situazione, c’è la estrema difficoltà di soccorso alla popolazione: un’evacuazione su vasta scala sarebbe praticamente impossibile e le risposte di emergenza, in caso di disastro nucleare, sarebbero in gran parte inutili.

@lamarty_twi