Ocse: le multinazionali rivelino i profitti in ciascun Paese in cui operano

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico pubblicherà una serie di linee guida attraverso le quali si chiederà alle compagnie di rivelare i ...

Di Redazione


Giro di vite in arrivo per le multinazionali. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), ha annunciato che pubblicherà una serie di linee guida attraverso le quali si chiederà alle compagnie di rivelare i profitti che registreranno in ciascun Paese in cui sono presenti. 

Gli standard contabili, noti come rapporti “country-by-country”, potrebbero così generare un flusso di cassa pari ad oltre 200 miliardi di euro, a vantaggio delle economia in via di sviluppo. Naturalmente, la proposta è osteggiata ferocemente dalle multinazionali, convinte – riferisce il Guardian – che un tale incremento degli standard di trasparenza si tradurrà in una richiesta, da parte dell’opinione pubblica dei Paesi in cui operano ai propri governi, di mantenere una posizione dura. 

Le linee guida dell’Ocse potrebbero essere pubblicate già entro la fine dell’anno, anche se va sottolineato come si tratterà di raccomandazioni e non di obblighi. Ma qualora dovessero essere adottate ciò costituirebbe di una piccola rivoluzione. Basti pensare, ad esempio, al caso dello Zambia, che per lo sfruttamento dei giacimenti di rame sul proprio territorio riceve royalties pari solamente allo 0, 6% delle vendite (circa 13, 8 milioni di euro contro un giro d’affari pari ad oltre 23 miliardi). 

Secondo Richard Murphy, che dirige la campagna del Tax Justice Network, ha commentato che, sebbene si tratti di raccomandazioni, la mossa dell’Ocse «va nella giusta direzione. Siamo felici di registrare che il dibattito si è aperto, anche se non possiamo non sottolineare come esistano già una serie di linee guida, che puntualmente sono aggirate o disattese dalle multinazionali». Per questo, ha concluso, «occorre rendere tali regole obbligatorie per tutti». Ma, per farlo, servirà l’appoggio dei governi delle economie più sviluppate.

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