Speculazione

Oro: gli speculatori puntano al ribasso

Le puntate ribassiste sull’oro hanno raggiunto livelli record esacerbando un deprezzamento diffuso che coinvolge un ampio paniere di materie prime che comprende, tra gli ...

Di Matteo Cavallito
Lingotti d'oro. Foto: Agnico-Eagle CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain Dedication

Le puntate ribassiste sull’oro hanno raggiunto livelli record esacerbando un deprezzamento diffuso che coinvolge un ampio paniere di materie prime che comprende, tra gli altri, petrolio, rame, soia e cotone. Lo riferisce il portale specializzato Mining.com. Dopo aver conosciuto un’onda lunga di rialzi dopo lo scoppio della crisi globale, l’ oro ha da tempo imboccato la strada del ribasso sperimentando un’accelerazione significativa del trend dopo l’annuncio di ottobre della Federal Reserve statunitense che ha aperto la strada a un rialzo dei tassi. Da allora, rileva il portale, il prezzo dell’oro è calato di un ulteriore 10% fino al record negativo di 1.053 dollari per oncia registrato la scorsa settimana, il punto più basso dal febbraio 2010.

A sostenere l’ipotesi di ulteriori deprezzamenti, tuttavia, è soprattutto l’atteggiamento assunto dai fondi hedge che, al momento, sembrano essere decisamente orientati vero la scommessa ribassista. Al momento, evidenziano i dati della Commodity Futures Trading Commission ( CFTC) ripresi da Mining.com, le posizioni short sull’oro (operazioni destinate a generare un profitto in caso di deprezzamento di quest’ultimo) dei fondi speculativi coinvolgono quasi 11 milioni di once (312 tonnellate), 1, 4 milioni in più (40 tonnellate) rispetto al quantitativo soggetto a scommesse rialziste. Detto in altri termini, nota ancora il portale, le puntate al ribasso superano quelle al rialzo per la prima volta dal 2006, ovvero da quanto la CFTC ha iniziato il monitoraggio sul mercato.

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