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Grafico / Oro truccato per 10 anni

di Matteo Cavallito Dieci anni di manipolazione dei prezzi nel mercato dell’oro. È la denuncia dello studio della new York university’s Stern School of ...

Di Corrado Fontana
Grafico "Prezzo dell'oro alterato da 10 anni". Dal dossier di copertina La truffa è servita di Valori 129, giugno 2015

di Matteo Cavallito

Grafico "Prezzo dell'oro alterato da 10 anni". Dal dossier di copertina La truffa è servita di Valori 129,   giugno 2015
Grafico “Prezzo dell’oro alterato da 10 anni”. Dal dossier di copertina La truffa è servita di Valori 129, giugno 2015

Dieci anni di manipolazione dei prezzi nel mercato dell’oro. È la denuncia dello studio della new York university’s Stern School of Business condotto dalla docente Rosa Abrantes-Metz e dal managing director di Moody’s investors Service, Albert Metz, alla fine del 2013. Tutto ruota attorno al cosiddetto London gold fix, il valore di mercato utilizzato come indicatore principale dai grandi operatori del settore (imprese minerarie e i gioiellieri oltre ovviamente alle banche centrali). A calcolarlo ci pensano cinque diverse banche – Barclays, Deutsche Bank, Bank of nova Scotia, HSBC Holdings Plc e Société générale – che, due volte al giorno, alle 10.30 e alle 15, si collegano via telefono per dichiarare la quantità di oro che intendono acquistare a un determinato prezzo.

Tutto bene? non esattamente. Perché nel corso delle contrattazioni gli stessi istituti possono operare liberamente sul mercato dei futures, i contratti derivati che garantiscono un acquisto differito a un prezzo prefissato e che, come tali, possono essere scambiati sul mercato. Una possibilità, rilevano da tempo gli osservatori, che garantirebbe ai soggetti coinvolti di poter ottenere profitti ulteriori approfittando di un evidente vantaggio informativo. Lo studio, riferiva a fine 2013 Bloomberg, avrebbe rilevato alcune operazioni sospette nelle contrattazioni avvenute dal 2004 in avanti che avrebbero determinato frequenti picchi di prezzo nel pomeriggio e che, a giudizio dei ricercatori, renderebbero evidente la presenza di comportamenti scorretti.

Il giro d’affari del mercato dell’oro, ricordava ancora Bloomberg, ammonterebbe a 20mila miliardi di dollari. A febbraio, ha riferito il Wall Street Journal, il Dipartimento di giustizia degli Stati uniti ha avviato un’ indagine su una decina di istituti tra cui Barclays, Hsbc, JP Morgan, Société générale, Credit Suisse e Deutsche Bank. A partire dal 20 marzo scorso, il sistema è stato modificato. Pur basandosi ancora sul doppio appuntamento giornaliero (le contrattazioni del mattino e del pomeriggio), lo schema di f issazione del prezzo è ora gestito dalla iCE Benchmark Administration ( iBA), un provider indipendente (una compagnia britannica controllata dalla statunitense intercontinental Exchange, società che opera nei settori dell’energia, delle commodities e dei derivati nelle piazze extra borsistiche) «scelto dopo una consultazione con gli operatori di mercato che fornisce la piattaforma, la metodologia e l’intera gestione e governance» del processo, come ricorda il sito della London Bullion Market Association (LBMA), l’organizzazione internazionale che rappresenta gli operatori del mercato dell’oro e dell’ argento su scala globale.

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