Ambiente

Perù, marea nera sversata in Amazzonia

Uno sversamento di almeno 3 mila barili di greggio nella regione dell’Amazzonia, in Perù, inquinando di petrolio la giungla e due fiumi – il Chiriaco e ...

Di Corrado Fontana
Fermo-immagine tratto dal video diffuso da Petroperu sul proprio sito web
Fermo-immagine tratto dal video diffuso da Petroperu sul proprio sito web
Fermo-immagine tratto dal video diffuso da Petroperu sul proprio sito web

Uno sversamento di almeno 3 mila barili di greggio nella regione dell’Amazzonia, in Perù, inquinando di petrolio la giungla e due fiumi – il Chiriaco e il Morona nel nord-ovest del Paese – da cui alcuni villaggi traevano l’acqua pulita necessaria al sostentamento. Questo è il quadro di due gravi incidenti occorsi tra fine gennaio e inizio febbraio alle condotte di proprietà della compagnia petrolifera statale Petroperu: due fuoriuscite che hanno bloccato il normale trasporto di 5-6 mila barili al giorno di greggio e che sono sotto esame della società, cui l’autorità ambientale OEFA  ha chiesto spiegazioni. Un’inchiesta di Petroperu avrebbe infatti individuato in una frana l’origine della prima delle due rotture, ma la causa della seconda non è ancora chiara: la costruzione dell’ oleodotto risale agli anni ’70.

Almeno otto comunità indigene Achuar dell’ Amazzonia si basano sulle acque dei due fiumi coinvolti per la loro sopravvivenza, e il Ministero della Salute peruviano ha già dichiarato lo stato di emergenza relativo alla qualità dell’ acqua in cinque distretti vicini alle fuoriuscite. La compagnia potrebbe perciò ricevere fino a 17 milioni di dollari di sanzione, se i test confermeranno danni alla  salute degli abitanti.

Le operazioni di riparazione e pulizia sono in corso ma le forti piogge hanno ostacolato gli sforzi iniziali di contenere il danno, e le immagini televisive hanno già mostrato fango nero disperso nel folto della giungla e le squadre addette al ripristino portare via secchi di greggio dai fiumi. Non solo. Perché al danno ambientale e sociale si è aggiunta anche una polemica, dal momento che alcune società incaricate delle operazioni di ripristino avrebbero impiegato bambini nella pulizia: Petroperu ha dichiarato la propria estraneità ai fatti, e di stare valutando il licenziamento dei funzionari che l’avrebbero consentito.

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