Ambiente

Pesca, «Il crimine organizzato transnazionale la fa da padrone»

Nel comparto della pesca, la criminalità organizzata ha ancora uno spazio troppo vasto. Intervenire per contrastarla deve diventare un’assoluta priorità. Lo dice un report ...

Di Valentina Neri


Nel comparto della pesca, la criminalità organizzata ha ancora uno spazio troppo vasto. Intervenire per contrastarla deve quindi diventare un’assoluta priorità. Lo dice un nuovo report presentato nella giornata di ieri al XIII Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale in corso a Doha.
Il rapporto è commissionato dalla Global Initiative Against Transnational Organized Crime e The Black Fish, un’organizzazione che lavora a livello internazionale per il contrasto alla pesca illegale. Quest’ultima troppo a lungo è stata considerata soltanto una questione da affrontare a livello di regolamentazione. In realtà, affermano gli autori del rapporto, si tratta di criminalità organizzata transnazionale in piena regola. Sempre più strettamente connessa con altre pratiche violente e dal pesantissimo impatto sociale, come il traffico di esseri umani, il narcotraffico e il lavoro schiavistico. «La pesca illegale – spiega infatti Teale N. Phelps Bondaroff, che ha coordinato il gruppo di ricerca – porta grandi flotte in ogni angolo del globo. Queste ultime impiegano strategie sofisticate e coordinate per smerciare pesce e denaro e per evadere il fisco. Se riescono a portare avanti queste attività è perché violano ogni norma a tutela del lavoro e dell’ambiente, e non esitano a ricorrere a corruzione, violenza e omicidi». 
Il fenomeno non è certo marginale nemmeno a livello di dimensioni: ad oggi, oltre il 90% delle riserve ittiche globali è oggetto di uno sfruttamento eccessivo. Di fronte a una realtà del genere, le organizzazioni internazionali sono ancora troppo timide. E dovrebbero decidersi a rafforzare le regole a livello internazionale e crearne di nuove, all’interno dei singoli Stati. Incrementando il monitoraggio e le pene per i colpevoli.

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