Ambiente

Pneumatici usati per le ferrovie del futuro

di Emanuele Isonio RIMINI Dal nostro inviato / Di risvolti interessanti questa storia, scovata fra i padiglioni di Ecomondo, ne ha parecchi: un’invenzione che potrebbe ...

Di Martina Valentini

di Emanuele Isonio

RIMINI Dal nostro inviato / Di risvolti interessanti questa storia, scovata fra i padiglioni di Ecomondo, ne ha parecchi: un’invenzione che potrebbe potenzialmente rivoluzionare i materiali usati per costruire ferrovie; un giovane ricercatore siciliano che grazie alla sua intuizione potrebbe aver scovato “il brevetto della vita”; una tecnologia in grado di far fare un nuovo passo in avanti verso l’affermazione di un’economia circolare.

Greenrail,   traversine ferroviarie di gomma di pneumatici esausti e plastica riciclate - da Ecopneus
Greenrail, traversine ferroviarie di gomma di pneumatici esausti e plastica riciclate – da Ecopneus

L’idea che è venuta in mente, tre anni fa, a un ingegnere palermitano trentenne – Giovanni Maria De Lisi – è di utilizzare polvere di gomma ottenuta dal riciclo di pneumatici fuori uso e plastica riciclata per realizzare traversine ferroviarie, in sostituzione di quelle tradizionali, realizzate in calcestruzzo (sono oggi il 90% del totale). Nome in codice: Greenrail. I vantaggi? Parecchi. Economici: consente di ridurre del 50% i costi di manutenzione delle linee ferroviarie e di aumentare la durata del prodotto (50 anni vostro i 30-40 del calcestruzzo). Ambientali: ogni chilometro di linea realizzata con le nuove traverse contribuisce a recuperare 35 tonnellate di pneumatici e altrettante di plastica. Di benessere “acustico” per chi abita vicino alle linee ferroviarie: il nuovo brevetto permette di abbattere rumori e vibrazioni.

Il progetto, presentato a Ecomondo da Ecopneus, associazione che riunisce i sei principali produttori di pneumatici operanti in Italia, entrerà nel mercato a partire dall’anno prossimo ma la start-up siciliana ha già vinto vari premi per la nuova imprenditoria e ha ricevuto richieste di realizzazione all’estero, in particolare nei Paesi emergenti che devono in molti casi realizzare da zero nuove linee ferroviarie. “Greenrail è un prodotto Made in Italy che ha le caratteristiche tecniche per scalare il mercato mondiale oggi dominato dalle traversine in calcestruzzo” spiega De Lisi, amministratore delegato e fondatore della start up, che sottolinea come alla versione base delle traversine in gomma si affiancano due altre versioni: una, prima al mondo, sfrutterà i “sistemi piezoelettrici integrati”. Tradotto: produrrà energia elettrica attraverso la compressione e le vibrazioni al passaggio del treno. E ci sarà anche la versione “Solar” che produrrà energia grazie a moduli fotovoltaici nella parte centrale della traversina, in grado di trasformare ogni chilometro di linea in un campo fotovoltaico da 150 kwh. “La possibilità di integrare sistemi e produrre anche energia – prevede De Lisi rendono il progetto in grado di aumentare la sostenibilità economica e ambientale del trasporto su ferro”.

“Greenrail – commenta Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus – è un esempio di come il futuro della gomma riciclata si costruisca anche con l’ innovazione tecnologica. Per questo siamo fortemente impegnati in tal senso, con un investimento in ricerca e sviluppo che, dal 2011 a oggi, ha raggiunto i 14 milioni di euro. Negli ultimi 4 anni, il 37, 5% dei pneumatici fuori uso è stato trasformato in nuovi materiali come granuli, polverini di gomma e acciaio. L’obiettivo è trasformare questo ambito in un’industria che crea lavoro, sapere e concorre alla sostenibilità del Sistema Paese”.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile