Primari che curano gratis L’ambulatorio dei sogni fa il bis

Anche a Vercelli apre l'ambulatorio che cura i bisognosi. Al suo interno operano medici e infermieri in pensione

Di Martina Valentini
I dottori che non si fanno pagare - Il dottore Sergio Cavallare durante una visita all'interno del Poliambulatorio di Borgamenero

Dopo Borgomanero anche Vercelli scende in campo per i più deboli, per garantire cure e assistenza ai più bisognosi. Sarà inaugurato oggi nella cittadina piemontese un ambulatorio medico, sociale e polispecialistico gestito da medici e infermieri volontari in pensione, che hanno deciso di donare tempo e professionalità alle persone in difficoltà economiche. Il progetto, sulla scorta di quello dell’Auser di Borgomanero e di Auser Cosenza, è stato ideato da una cordata di enti e associazioni formata da Comune, Asl, Auser Vercelli, Afm, Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Ordine dei medici della provincia e istituto Ipsia Lombardi.

L’ambulatorio avrà come sede due locali del rione Isola in via Restano 19 e sarà inizialmente rivolto a persone segnalate dai servizi sociali del Comune. La disponibilità iniziale è offerta da otto medici (di cui un primario) e sei infermieri tutti  in pensione, e un odontoiatra, che al mattino e al tardo pomeriggio forniranno una serie di prestazioni gratuite, come visite in ambito cardiologico, dermatologico, pneumologico, psicologico e dentistico. «Abbiamo deciso di investire in questo ambito – ha detto la presidente di Auser Vercelli, Maria Grazia Camellini – per recuperare l’incapacità di curarsi di alcune persone, specialmente tra gli anziani e le fasce in difficoltà. in futuro sono previsti anche momenti informativi, di dibattito e di incontro, proprio per stimolare le persone a prendersi cura di sé anche riguardo l’alimentazione e l’attività fisica».

@lamarty_twi

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile