Finanza etica

Processo Kerviel, i superiori del trader ai giudici: «Non sapevamo nulla»

Quattro superiori di Jérôme Kerviel hanno negato di essere mai stati al corrente delle operazioni finanziarie condotte dall’ex trader di Société ...

Di Redazione


Quattro superiori di Jérôme Kerviel hanno negato di essere mai stati al corrente delle operazioni finanziarie condotte dall’ex trader di Société Générale. Di fronte al tribunale di Parigi, Eric Cordelle, superiore diretto di Kerviel, ha assicurato: «Non ho mai potuto vedere le compravendite effettuate, dal momento che era tecnicamente impossibile farlo». Un’affermazione che, nella sostanza, è stata ripetuta anche dagli altri tre testimoni comparsi di fronte ai giudici. Tutti, inoltre, hanno ribaltato le accuse nei confronti dell’ex dipendente, che secondo loro avrebbe «mentito a tutti» fornendo tra il 2007 e l’inizio del 2008 delle informazioni false «ma credibili» per mascherare le posizioni finanziarie astronomiche (pari a 50 miliardi di euro) assunte sul mercato.

Cordelle ha anche spiegato di essere stato, di fatto, catapultato al posto ricoperto nella banca francese nel periodo incriminato: «Prima di assumere la direzione dell’unità finanziaria nella quale era inserito anche Kerviel – ha dichiarato – non conoscevo nulla di finanza». Per questo l’uomo si sarebbe trovato «come in una gabbia di leoni», secondo l’espressione utilizzata dal suo avvocato. Una circostanza a suo modo inquietante, vista la delicatezza dell’incarico. 

Martial Rouyère, altro superiore (ancor più alto in grado) ha spiegato alla corte che le affermazioni di Kerviel secondo cui i suoi superiori fossero al corrente di tutto «rivela la sua mitomania». Oggi sarà la volta della testimonianza dell’ex amministratore delegato di Société Générale, Daniel Bouton, che dovrebbe presentarsi in tribunale nel pomeriggio.

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