Energia

Regno Unito: azionariato critico all’attacco

Reckitt Benckiser, Lloyds Banking Group, Xstrata. Sono questi gli ultimi bersagli dell’intensa attività degli azionisti critici britannici impegnati a portare le proprie istanze all’...

Di Redazione


Reckitt Benckiser, Lloyds Banking Group, Xstrata. Sono questi gli ultimi bersagli dell’intensa attività degli azionisti critici britannici impegnati a portare le proprie istanze all’attenzione delle assemblee delle società. In questi giorni particolarmente intensi, riferisce il quotidiano Guardian, l’attività degli azionisti si è concentrata su queste tre società ma nuove iniziative dovrebbero essere presto rivolte ad altre compagnie.

Nell’assemblea di Reckitt Benckiser, oltre il 16% degli shareholders ha votato contro la maxi remunerazione da 92 milioni di sterline per l’amministratore delegato Bart Becht. Quasi un quarto degli azionisti, inoltre, si è espresso contro la rielezione del presidente della società Adrian Bellamy che, avendo occupato quel ruolo per troppi anni, è ritenuto non più adatto a conservare la carica secondo i principi della corporate governance aziendale. Animate discussioni hanno caratterizzato anche le assemblee di Lloyds Banking Group, la società di assicurazione ormai controllata in larga parte dallo Stato, e del gigante minerario Xstrata. Nel primo caso le critiche sono state rivolte nuovamente al tema della remunerazione dei dirigenti con le contestazioni avanzate dalla UK Financial Investments (UKFI), l’organismo che gestisce la partecipazione dei contribuenti in Lloyds (equivalente al 41% del capitale societario). Sotto accusa, nell’assemblea di Xstrata, sono finiti invece i conflitti d’interesse del presidente Willy Strothotte, già manager del colosso svizzero del trading delle commodities Glencore che, da tempo, progetta una fusione da 40 miliardi di sterline proprio con Xstrata.

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