Ambiente

Rifiuti elettronici: ecco i RAEEbox

Cestini per consegnare gratuitamente (e senza obbligo di acquisto) i propri rifiuti elettronici di piccole dimensioni direttamente nei negozi che frequentiamo abitualmente. A distribuirli ci ...

Di Martina Valentini

Cestini per consegnare gratuitamente (e senza obbligo di acquisto) i propri rifiuti elettronici di piccole dimensioni direttamente nei negozi che frequentiamo abitualmente. A distribuirli ci ha pensato Ecolight, consorzio che riunisce oltre 1500 aziende, uno dei maggiori sistemi collettivi di gestione dei rifiuti elettronici, pile e accumulatori, che ha rifornito i RAEEbox a punti vendita di almeno 400 metri quadri. Dentro ci potranno finire rifiuti elettronici con dimensioni fino a 25 cm: smartphone, tablet, piccoli elettrodomestici, elettroutensili e lampadine a risparmio energetico. 4567_raeebox1_web

“Nell’ottica di dare un servizio alla Grande Distribuzione, i RAEEbox consentono la raccolta differenziata dei piccoli RAEE all’interno di centri commerciali e grandi spazi di vendita nel rispetto delle normative vigenti”, ha spiegato Giancarlo Dezio direttore generale di Ecolight. “La nuova legge sui RAEE ha di fatto cambiato la prospettiva con cui affrontare la raccolta di questi rifiuti, in particolar modo quelli di piccole dimensioni. Sia l’Uno contro Uno (un apparecchio consegnato al posto di uno acquistato), sia il più recente Uno contro Zero hanno ribaltato l’approccio: non si attendono i cittadini agli ecocentri comunali, ma si vuole avvicinare i punti di conferimento dei rifiuti elettronici ai cittadini. Quindi occorre mettere i negozi nelle condizioni di poter raccogliere i RAEE”.

Con il servizio, Ecolight punta ad incrementare i tassi di raccolta ottenuti finora: nel 2015, sono stati quasi 17mila le tonnellate di cellulari, elettrodomestici e elettronica di consumo gestiti da Ecolight. +9% rispetto all’anno precedente. “Una corretta gestione dei RAEE, a partire fin dal loro conferimento per arrivare fino alla fase di trattamento, consente di recuperare significative quantità di materie prime seconde ed evitare che le sostanze inquinati possano andare disperse” conclude Dezio. “È l’applicazione concreta dei principi dell’economia circolare facendo in modo che i rifiuti di oggi possano diventare le risorse di domani. I nostri sforzi vanno anche nella direzione di contribuire al raggiungimento di quel 45% di quanto immesso che è l’obiettivo di raccolta RAEE per quest’anno”.

@lamarty_twi

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