Riforme: le banche progettano l’opposizione

I grandi operatori di Wall Street si preparano ad implementare la propria strategia di opposizione al piano di riforma finanziaria presentato dal presidente Usa Barack ...

I grandi operatori di Wall Street si preparano ad implementare la propria strategia di opposizione al piano di riforma finanziaria presentato dal presidente Usa Barack Obama. Lo segnala il Financial Times evidenziando l’importanza strategica assunta in questo senso dal prossimo meeting del World Economic Forum in programma dal 27 al 31 gennaio prossimo a Davos, in Svizzera.

A preoccupare le banche c’è dunque quell’ipotesi di riforma che prevede una riduzione delle dimensioni e delle attività degli istituti di cui Obama si è fatto promotore. Un piano che, al momento, continua a suscitare critiche e approvazioni. Il finanziere George Soros ha espresso la propria soddisfazione sottolineando come la riforma sia destinata a rimodellare le grandi protagoniste di Wall Street. Il ministro delle finanze britannico Alistair Darling, al contrario, non ha nascosto le sue perplessità. «Si possono dividere le istituzioni creando entità legali separate – ha dichiarato in un’intervista al Sunday Times – ma non per questo si risolverebbe il problema. Il nodo centrale resterebbe la connessione tra queste diverse entità in relazione alle loro transazioni finanziarie».