Rifugiati ambientali, una categoria in cerca di tutela

Entro il 2050, oltre 250 milioni di persone fuggiranno per i mutamenti climatici. Ma né l’Italia ne la Ue hanno norme idonee ad accogliere i futuri “...

dal nostro inviato a Pistoia / Duecentocinquanta milioni di migranti permanenti per motivi ambientali, 645 milioni di sfollati per far posto a “grandi opere” infrastrutturali. E’ la fotografia emersa dai dati presentati da due relazioni appena conclusesi al convegno “Il grido dei poveri e la salvaguardia del Creato” a Pistoia. Numeri strettamente connessi ai profondi cambiamenti climatici provocati dall’uomo e presentati da Sergio Castellari, rappresentante dell’Ipcc, il comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici, vincitore del premio Nobel per la pace nel 2007: un riscaldamento globale di 0, 2 gradi a decennio per i prossimi vent’anni, 30% di piante ed animali destinati all’estinzione, dimezzamento dei raccolti, un incremento di oltre 250 milioni unità degli individui che avranno scarso accesso all’acqua potabile, tropicalizzazione delle aree miti e saharizzazione di ampie regioni africane e sudamericane.