Seattle vs Uber: sindacati necessari

I lavoratori di Uber e delle altre aziende analoghe – a partire da Lyft – residenti a Seattle avranno la possibilità di organizzarsi in associazioni sindacali. Lo ...

Lo Space Needle, l’edificio simbolo di Seattle. Foto: Nova77 Wikimedia Commons
Lo Space Needle,   l’edificio simbolo di Seattle. Foto: Nova77 Wikimedia Commons
Lo Space Needle, l’edificio simbolo di Seattle. Foto: Nova77 Wikimedia Commons

I lavoratori di Uber e delle altre aziende analoghe – a partire da Lyft – residenti a Seattle avranno la possibilità di organizzarsi in associazioni sindacali. Lo ha stabilito con voto unanime il consiglio comunale locale. La vicenda, resa nota dall’agenzia AP, ripresa dalla stampa americana, segna un precedente significativo nel dibattito sulla tutela dei diritti degli operatori delle “nuove professioni”. Il provvedimento, precisa l’agenzia, obbliga le aziende a partecipare alle contrattazioni con i lavoratori qualora la maggioranza di questi ultimi accetti di essere rappresentata in senso sindacale. A rappresentare i lavoratori stessi saranno organizzazioni non profit riconosciute dalla municipalità locale.

Molti autisti di Uber attivi a Seattle, precisa l’AP, sono lavoratori immigrati che operano a tempo pieno senza riuscire, tuttavia, a percepire una retribuzione in linea con il salario minimo (che a Seattle e nel resto dello Stato di Washington è fissato a 15 dollari, il livello più alto degli Stati Uniti). I sindacati già esistenti non partecipano a nessun tipo di contrattazione che coinvolga lavoratori autonomi. Il destino del provvedimento, in ogni caso, resta incerto. Secondo Uber, pronta ad impugnare la risoluzione del Consiglio in tribunale, la normativa appena approvata violerebbe le leggi statunitensi sul tema – che proibiscono alle città di regolamentare le contrattazioni collettive dei contractors indipendenti – e costituirebbe, inoltre, una turbativa della concorrenza. I lavoratori di Uber presenti a Seattle, evidenzia la AP, sarebbero circa 10 mila. 400 mila quelli attivi negli Stati Uniti.