Finanza etica

Il Senegal lancia il secondo “bitcoin africano”

Il Senegal lancia è pronto a lanciare la sua moneta virtuale basata sulla tecnologia blockchain, la stessa alla base del bitcoin. Lo riferisce il portale iAfrikan. ...

Di Matteo Cavallito
Un'operazione in bitcoin. Foto: Ladislav Mecir Wikimedia Commons
Un'operazione in bitcoin. Foto: Ladislav Mecir Wikimedia Commons
Un’operazione in bitcoin. Foto: Ladislav Mecir Wikimedia Commons

Il Senegal lancia è pronto a lanciare la sua moneta virtuale basata sulla tecnologia blockchain, la stessa alla base del bitcoin. Lo riferisce il portale iAfrikan. La moneta, denominata eCFA, avrà pieno corso legale e sarà equiparata alla valuta tradizionale. Con questa iniziativa, realizzata in accordo con le normative in materia redatte dalla Banque Centrale des Etats de l’Afrique de l’Ouest (BCEAO) e la Central Bank of West African Economic and Monetary Union (WAEMU), il Senegal diventerà il secondo Paese al mondo a garantire un sistema di transazioni in valuta virtuale nazionale, un’operazione realizzata per la prima volta dalla Tunisia alla fine del 2015.

 

L’introduzione della eCFA, nota iAfrikan, evidenzierebbe ulteriormente quanto la regione sia ormai “un terreno fertile per la sperimentazione e lo sviluppo di nuove soluzioni nel comparto FinTech”, la tecnologia a sostegno dei servizi finanziari. Nel 2007 il Kenya aveva lanciato M-Pesa un sistema di pagamento basato sui telefoni cellulari seguito, tra gli altri, dal BitPesa, uno strumento che utilizza i bitcoin per la gestione delle rimesse. Prossimamente, segnala il portale, il sistema eCFA dovrebbe essere esteso, d’intesa con la WAEMU, ad altri sette Paesi africani: Costa d’Avorio, Benin, Burkina Faso, Mali, Niger, Togo e Guinea-Bissau.

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