Senegal, l’energia del sole contro la desertificazione

Non si fugge solo da guerre e povertà, ma anche dalle condizioni che il cambiamento climatico impone. L’aumento delle temperature globali, il cambiamento delle ...

Crediti: Salvio Di Lorenzo/Green Cross

Non si fugge solo da guerre e povertà, ma anche dalle condizioni che il cambiamento climatico impone. L’aumento delle temperature globali, il cambiamento delle precipitazioni, così come siccità o inondazioni (sempre più frequenti), sono alcune delle manifestazioni del cambiamento climatico che costringe  migliaia di individui e comunità a migrare dalle zone più esposte agli impatti. In Senegal, ad esempio, la migrazione è una necessità. Si fugge dalla siccità, dalla povertà, dalla fame mettendo a rischio la vita alla ricerca di un futuro migliore.

“Energia per restare”, in lingua phulaar “Hadii Yahde”, è il nuovo progetto che Green Cross Italia ha avviato in Senegal per creare opportunità di vita e di lavoro per i giovani e per le donne, invertire la tendenza allo spopolamento e contribuire così a frenare la migrazione irregolare.

Crediti: Salvio Di Lorenzo/Green Cross

Finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), e realizzato in partenariato con Enea, Fafd e Cultivert, “Energia per restare” vuole migliorare le condizioni di vita in cinque villaggi rurali della Regione di Matam, nella parte nord-orientale del Paese. In quest’area, il forte potenziale di sviluppo dell’agricoltura è frenato dalla desertificazione, dalla scarsa differenziazione delle colture, dall’impiego di macchinari vecchi e inquinanti e dal costo dell’energia particolarmente alto. Green Cross Italia installerà sistemi di pompaggio dell’acqua alimentati da pannelli fotovoltaici, che permetteranno di risparmiare oltre 2.700 litri di gasolio l’anno. Non solo. Verranno fornite le sementi per la coltivazione di 37 ettari di terreno, trasferite nuove tecniche agricole basate sulla rotazione delle colture, messe a punto strategie di mercato per rafforzare la commercializzazione dei prodotti.

Crediti: Salvio Di Lorenzo/Green Cross

I beneficiari diretti di “Energia per restare” sono 2mila persone, a maggioranza donne, ma a godere dei vantaggi del progetto sono le intere comunità dei cinque villaggi rurali, ovvero 22.500 persone. “Noi mettiamo in moto le energie delle donne che vogliono continuare a vivere e a lavorare nella loro terra – dichiara Elena Seina, coordinatrice dei progetti Africa di Green Cross – Le donne sono l’anima di questi villaggi. Se miglioriamo la loro condizione, contribuiamo a dare un futuro a questo Paese, creare opportunità per i loro figli. In questo modo avremo piantato un piccolo seme contro la migrazione irregolare”.

@lamarty_twi