Ambiente

Siccità in India. Ong: meno acqua all’industria

Gravissima carenza d’acqua in 12 Stati dell’ India e – secondo fonti governative – circa 330 milioni di persone colpite, specialmente nelle aree agricole: questo in sintesi il ...

Di Corrado Fontana
Ragazzo beve acqua, India (1952). Di Mennonite Church USA Archives (Getting a drink, India, 1952) [No restrictions], attraverso Wikimedia Commons
"Drops Imapct" by Marlon Felippe - Own work. Licensed under GFDL via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Drops_Imapct.JPG#/media/File:Drops_Imapct.JPG
“Drops Imapct” by Marlon Felippe – Own work. Licensed under GFDL via Wikimedia Commons

Gravissima carenza d’acqua in 12 Stati dell’ India e – secondo fonti governative – circa 330 milioni di persone colpite, specialmente nelle aree agricole: questo in sintesi il quadro dell’emergenza siccità in atto nel popoloso Paese asiatico. Siccità e carestia che stanno mettendo in ginocchio milioni di famiglie di contadini e che, avvertono gli esperti, potrebbero peggiorare in mancanza di interventi significativi.

Da qui l’analisi di Ishteyaque Ahmad, attivista per l’ agricoltura sostenibile, pubblicata dalla sezione locale della ong internazionale Greenpeace che, in una nota, sottolinea come solo il 5% dell’acqua resa disponibile viene utilizzata per il consumo umano, mentre almeno il doppio è destinato alle industrie, criticando così apertamente il modo in cui le autorità hanno affrontato la crisi idrica finora.

Ahmad ha perciò esortato il governo indiano a mutare le priorità nella destinazione d’uso dell’acqua, ponendo per prima l’esigenza delle persone nonché l’agricoltura finalizzata alle colture alimentari, che consuma meno acqua. Non solo. La disponibilità di risorse idriche andrebbe favorita con l’attuazione di un “piano concreto per ricostituire la biomassa e le sostanze organiche nei terreni”, in modo da mantenere i livelli di umidità più alti abbassando invece le temperature, e poi riducendo i consumi di acqua, sostenendo metodi di riciclo delle acque reflue urbane e industriali.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile