Ambiente

Sostegno agli impianti a carbone, le Ong “declassano” cinque banche

Bank of America, JPMorgan Chase, Citigroup, Morgan Stanley e Wells Fargo. Sono questi i cinque colossi bancari pesantemente criticati da un rapporto pubblicato dalle Ong ...

Di Redazione


Bank of America, JPMorgan Chase, Citigroup, Morgan Stanley e Wells Fargo. Sono questi i cinque colossi bancari pesantemente criticati da un rapporto pubblicato dalle Ong Rainforest Action Network, BankTrack e Sierra Club. A riportare la notizia è il sito specializzato environmental-finance.com.
Nell’occhio del ciclone sono soprattutto i finanziamenti erogati a stabilimenti a carbone e compagnie minerarie che adottano la tecnica del “mountaintop removal mining” (MTR). Vale a dire che, facendo uso di esplosivi, “livellano” le cime delle montagne per raggiungere i giacimenti sottostanti. Secondo lo studio, fra il mese di gennaio del 2010 e il mese di marzo del 2012 le cinque banche avrebbero incrementato il proprio sostegno a tali realtà. Per Bank of America si segnalano 44 transazioni, 42 per JPMorgan Chase e 40 per Citigroup. I tre istituti sono stati “declassati” da C a C- in una sorta di rating stabilito dalle Ong stesse. Chiudono la graduatoria Morgan Stanley, con 33, e Wells Fargo con 26. Nessuna delle banche incluse nella rilevazione ha raggiunto la valutazione “A”, che richiederebbe una specifica politica di esclusione di questo genere di società dai beneficiari dei prestiti.
I cinque istituti di credito coinvolti hanno tutti firmato i Carbon Principles, lanciati nel 2008, con i quali si sono impegnati a valutare e gestire il rischio comportato dagli impianti a carbone e ad incoraggiare i propri clienti affinché preferiscano soluzioni a basso consumo di combustibili fossili. Ma, secondo i portavoce delle Ong, evidentemente la strada da fare in tal senso è ancora lunga. 

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