Ambiente

Spiagge discarica: 7 rifiuti ogni metro

Pochi giorni all’inizio della stagione estiva, le scuole stanno per chiudere, gli italiani si preparano per le tradizionali ferie al mare. Ma come troveranno ...

Di Martina Valentini
By Adeeb Atwan, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=57135867

Pochi giorni all’inizio della stagione estiva, le scuole stanno per chiudere, gli italiani si preparano per le tradizionali ferie al mare. Ma come troveranno le coste italiane? I dati dell’indagine Beach Litter 2017, condotta da Legambiente confermano anche quest’anno una situazione critica per molti arenili: su 62 spiagge italiane, per un totale di oltre 200mila metri quadri pari a quasi 170 piscine olimpioniche, sono stati trovati una media di 670 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. La plastica si conferma il materiale più trovato (84% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica (4,4%), metallo (4%), carta e cartone (3%). Per quanto riguarda gli oggetti più trovati sulle 62 spiagge italiane: quest’anno al primo posto ci sono le reti per la coltivazione dei mitili (11%). Al secondo posto svettano in classifica tappi e coperchi (9,6%) e al terzo posto frammenti di oggetti fatti di plastica (9,3%) minori di 50 cm. Seguono nella top ten i mozziconi di sigaretta (8,5%), le bottiglie e i contenitori di plastica per bevande (7,7%), i cotton fioc (6,1%); ed ancora stoviglie usa getta (4,4%), polistirolo (4,4%), bottiglie e contenitori di plastica non per bevande (2,9%) e altri oggetti di plastica (2,8%). Anche se di poco fuori top ten, una menzione speciale va riservata alla presenza dei sacchetti di plastica, shopper e buste, che rappresentano l’undicesimo oggetto più frequente sulle spiagge italiane (il 2%). Interessante sottolineare infine come il 64% dei rifiuti spiaggiati è stato concepito e creato per essere usa e getta

“Il problema del marine litter – dichiara Stefano, Ciafani, direttore generale di Legambiente – è un’emergenza globale al pari dei cambiamenti climatici ed è un problema destinato a crescere, arrecando gravi danni alla biodiversità, all’ambiente, alla salute e all’economia, se non si interviene al più presto. Un fenomeno che costa all’Ue ben 476,8 milioni di euro l’anno. Per risolvere il problema dei rifiuti in mare e sulle coste è fondamentale mettere in campo politiche unitarie e programmi concreti su tutto il Mediterraneo e a livello planetario, una richiesta che facciamo anche ai Capi di Stato e di Governo riuniti a Taormina per il G7”.

Problema Mediterraneo

Preoccupa anche lo stato di salute delle spiagge degli altri Paesi del Mediterraneo, invase in particolare da buste e residui plastici. Tra i rifiuti spiaggiati trovati durante il monitoraggio realizzato dal network di Clean up the Med, coordinato da Legambiente, nelle 43 spiagge monitorate dal 2014 al 2017, troviamo al primo posto i mozziconi di sigaretta (20,7%), seguito da tappi e coperchi (11%), bottiglie di plastica (9,5%) e sacchetti di plastica (4,8%). Questi ultimi in percentuale molto maggiore rispetto alle spiagge italiane (5% vs 2%). Per questo Legambiente ribadisce l’urgenza di estendere la messa al bando delle buste di plastica non biodegradabili e compostabili con spessore inferiore ai 100 micron già in vigore in Italia, Francia e Marocco, a tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Un impegno, quello dell’associazione, che rientra tra i voluntary commitments della Conferenza Onu sugli oceani, che si terrà a New York dal 5 al 9 giugno e a cui Legambiente parteciperà organizzando un focus sul Mar Mediterraneo e sui rifiuti presenti in mare e sulle spiagge.

Una gara a chi raccoglie più rifiuti in 5 minuti

Per sensibilizzare cittadini e istituzioni in questo senso,  dal 26 al 28 maggio 200 spiagge e mari saranno ripuliti dai volontari, e ben 170 quelle del Mediterraneo. Clean Sea Life, il progetto Life realizzato con il supporto dell’Unione Europea, sbarcherà su diversi litorali con attività di monitoraggio e pulizia, insieme a cittadini e operatori del mare che saranno chiamati a una sfida: quanti rifiuti riesco a raccogliere in soli 5 minuti? La #5minuteschallenge è un’iniziativa del progetto Plastic Free Beaches.

@lamarty_twi

 

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