Sri Lanka, macchia di petrolio da 10 km minaccia le coste

Una nave è colata a picco al largo dell'isola, provocando la fuoriuscita di 70 tonnellate di carburante.

Lo Sri Lanka ha mobilitato questa mattina centinaia di volontari, al fine di fronteggiare un’improvvisa emergenza ambientale. Nella serata di ieri, infatti, un cargo battente bandiera cipriota è naufragato al largo delle coste del Paese asiatico. Si tratta della Thmothrmopolyseara, nave che da ben tre anni era ancorata nell’Oceano Indiano a causa di una controversia mai risolta in merito al suo carico di acciaio. 

La maggior parte della nafta che era imbarcata nei serbatoi era stata portata via, ma nelle riserve – secondo quanto dichiarato all’agenzia France Presse dalle autorità cingalesi – erano ancora presenti circa 70 tonnellate di carburante, la cui fuoriuscita ha generato una macchia petrolifera lunga 10 chilometri, situata a 20 chilometri dalle coste occidentali del Paese.

Per lo Sri Lanka si tratta di un problema la cui gravità è acuita dal fatto che le rive minacciate sono quelle che vanno da Mount Lavinia a Negombo, ovvero la porzione di costa maggiormente turistica.