Stop TTIP: dopo la Brexit si fermi il negoziato

La valanga Brexit, dopo aver diviso il Regno unito e l’ Europa al loro interno, promette di avere ulteriori ricadute di livello internazionale.  Gli equilibri ...

Di Corrado Fontana
La sede della Commissione Europea a Bruxelles
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La valanga Brexit, dopo aver diviso il Regno unito e l’ Europa al loro interno, promette di avere ulteriori ricadute di livello internazionale.  Gli equilibri nella Ue, dove la presenza inglese rappresentava una sponda forte anche per gli USA e per altre nazioni meno vicine all’ideale del sogno europeo (l’ Olanda, ad esempio), potrebbero infatti subire il contraccolpo del voto britannico, e 240 ONG‎ colgono l’occasione per chiedere la sospensione dei negoziati e il ritiro del mandato alla Commissione europea sul noto trattato transatlantico per il libero scambio tra Europa e Stati uniti.

«Ritirate il mandato negoziale per il TTIP». È infatti la richiesta della Campagna Stop TTIP Italia, rilanciata assieme ad altre 240 organizzazioni non governative di tutta Europa in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Donald Tusk e ai Capi di Stato e di Governo dell’Unione (per l’Italia al Presidente del Consiglio Matteo  Renzi e al Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda) in occasione del Consiglio Europeo di qualche giorno fa.

Una richiesta che riguarda il TTIP ma anche l’approvazione del CETA (l’accordo con il Canada gemello del TTIP) e che, sottolineano i promotori della campagna, si fa  forte sia delle “preoccupazioni espresse anche dai deputati italiani che sono entrati nella sala di lettura aperta a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il 30 maggio scorso” che dei dubbi sui temi in discussione e sulla trasparenza dei documenti: «Nonostante le rassicurazioni della Commissione Europea e del Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, la liberalizzazione dei servizi è un tema in discussione sul tavolo del TTIP, così come è prevista dal testo definitivo del CETA – dichiara Marco Bersani, tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP Italia – […] L’opinione pubblica deve essere messa in condizioni di consultare i documenti e fornire raccomandazioni vincolanti, mentre ad oggi è possibile visionare il TTIP, esclusi gli annessi chiave, soltanto dai parlamentari e in condizioni inaccettabili per uno Stato di Diritto».

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