Svizzera, le banche preparano il trasferimento dei manager dalla City?

Due grandi banche svizzere, Credit Suisse e UBS, stanno esaminando la possibilità di ritirare parte del proprio personale presente sulla piazza finanziaria inglese

Di Redazione


Due grandi banche svizzere, Credit Suisse e UBS, stanno esaminando la possibilità di ritirare parte del proprio personale presente sulla piazza finanziaria inglese. A spingere i due istituti verso tale ipotesi è stata soprattutto – riferisce il quotidiano NZZ am Sonntag – la scelta del governo di Londra di imporre una tassazione più alta sulle remunerazioni dei manager.

Il quotidiano, che cita fonti anonime, ha specificato che Credit Suisse conta di trasferire fino a 200 impiegati della City, che tornerebbero dunque entro i confini elvetici. Ad uno stadio ancora più avanzato sarebbero i progetti di UBS, che già nel mese di dicembre avrebbe inviato alcuni avvisi di trasferimento ad una serie di suoi dipendenti.

Nel frattempo, un portavoce della prima banca svizzera ha dichiarato che il gruppo, per ora, preferisce «non commentare le notizie»; la concorrente Credit Suisse ha invece spiegato all’Agence France-Presse che esiste «una costante valutazione» della ripartizione dei dipendenti nelle diverse sedi della banca, aggiungendo tuttavia che «è sbagliato ritenere che siano in programma trasferimenti da Londra a Zurigo».

La notizia arriva a pochi giorni dall’annuncio di una ricerca effettuata dall’emittente Channel 4 secondo la quale il prospettato esodo di manager e trader dalla City londinese, almeno per ora, non c’è stato: a fare le valigie sono stati infatti per ora solamente 1.079 cittadini britannici: il 7% in meno rispetto al 2008.

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