Tecnologia, è Singapore il nuovo leader asiatico?

Una Silicon Valley di riferimento per il Sud Est asiatico. È quanto aspira a diventare la ricchissima città Stato di Singapore, 5, 4 milioni di abitanti, molte startup ...

Una Silicon Valley di riferimento per il Sud Est asiatico. È quanto aspira a diventare la ricchissima città Stato di Singapore, 5, 4 milioni di abitanti, molte startup e molta, anzi moltissima, ambizione. Lo racconta in questi giorni il Wall Street Journal con un servizio dedicato alle speranze e alle aspettative dell’isola. Un luogo di innovazione, forse, di certo una discreta calamita degli investimenti se è vero, come riferisce il quotidiano Usa, che nello scorso anno la piccola nazione asiatica ha saputo attrarre più investimenti di venture capital nel settore tecnologico di quanti ne abbiano raccolti colossi affermati come Giappone, Corea del Sud e Hong Kong.

 

Ad, oggi, rileva il WSJ, Singapore ha ottenuto successi variabili ma l’impegno del governo nel finanziare i progetti non è venuto meno. Dopo aver attratto i capitali di società straniere come la statunitense Andreessen Horowitz e la nipponica Rakuten, l’isola spera ora in un salto di qualità. Più o meno la stessa speranza degli imprenditori che popolano il cosiddetto Block 71, centro di raccolta di idee, progetti e investimenti dove confluirebbero almeno un centinaio di startup con un investimento complessivo da 1 miliardo di dollari. In totale gli investimenti delle venture capital nell’industria tecnologica di Singapore hanno raggiunto lo scorso anno quota 1, 71 miliardi di biglietti verdi.

 

Da qualche anno il governo ha avviato un programma noto come "Technology Incubation Scheme" con il quale è possibile far confluire un finanziamento pubblico nelle nuove imprese fino a un massimo dell’85% delle quote per una cifra complessiva non superiore al mezzo milione di dollari. L’obiettivo è quello di rivendere la partecipazione dopo tre anni. “Stiamo ancora aspettando qualcosa di simile a Instagram o a WhatsApp” ha dichiarato al WSJ Scott Anthony, managing partner della società di consulenza Innosight, “ci vorrà ancora qualche anno ma credo che stiano per arrivare”.