Finanza etica

Terrorismo: ISIS a corto di finanziamenti

I ricavi mensili dell’ISIS sono calati del 30% rispetto ai valori medi rilevati nel 2015. Lo riferisce CNN Money citando i dati della società di ricerca ...

Di Matteo Cavallito
Le forze USA bombardano obiettivi Isis a Kobanê, nel Kurdistan siriano. Foto: M. Akhavan / Persian Dutch Network Wikimedia Commons
Le forze USA bombardano obiettivi Isis a Kobanê,   nel Kurdistan siriano. Foto: M. Akhavan / Persian Dutch Network Wikimedia Commons
Le forze USA bombardano obiettivi Isis a Kobanê, nel Kurdistan siriano. Foto: M. Akhavan / Persian Dutch Network Wikimedia Commons

I ricavi mensili dell’ISIS sono calati del 30% rispetto ai valori medi rilevati nel 2015. Lo riferisce CNN Money citando i dati della società di ricerca IHS. A marzo, rileva quest’ultima, gli incassi dell’organizzazione terroristica sono stati pari a 56 milioni di dollari contro gli 80 (media mensile) stimati a metà dello scorso anno. Secondo lo U.S. State Department, il calo degli introiti starebbe riducendo la capacità dell’ ISIS di finanziare il terrorismo e il controllo del territorio.

Proprio il dominio esercitato sulle aree conquistate, ricorda la CNN, ha consentito all’ISIS di diventare l’organizzazione terroristica “più ricca del mondo”. Un primato costruito la vendita di petrolio sul mercato nero, la tassazione della popolazione locale, i sequestri e il traffico di reperti archeologici.  Negli ultimi 15 mesi, scrive la CNN, l’ISIS ha ceduto il 22% del suo territorio alle forze curde, siriane e irachene. Nel medesimo periodo, la popolazione complessiva sotto la sua giurisdizione si è ridotta di un terzo: da 9 a 6 milioni di abitanti.

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