Troppe case pignorate: BofA le regala o le demolisce

La crisi immobiliare statunitense continua ad avere strascichi inaspettati. Accade ad esempio che Bank of America si trovi sommersa da case pignorate e abbandonate. Tanto ...

La crisi immobiliare statunitense, esplosa nel 2008, continua ad avere strascichi inaspettati. Accade ad esempio che Bank of America, a quanto riporta l’agenzia Bloomberg, si trovi sommersa da case pignorate e abbandonate. Tanto da scegliere, nell’impossibilità di venderle, di donarle o demolirle.

Per il colosso bancario statunitense, ormai, tali proprietà rappresentano solo un costo in termini di tasse e manutenzione. Senza contare che un’eccessiva offerta non fa che abbassare i prezzi, destabilizzando il mercato e allontanando gli acquirenti, che si aspettano un ulteriore calo in futuro. 
BofA, dunque, ha deciso di liberarsi di parte delle proprietà che detiene: donandole ad altri istituti (e garantendosi, affermano alcuni analisti, agevolazioni fiscali e un buon ritorno d’immagine) o demolendo quelle danneggiate o inagibili
Tale programma, per ora, riguarda circa cento proprietà a Cleveland e 150 a Chicago; e verrà presto allargato ad altre nove città.

Si tratta di un problema comune: basti pensare che, secondo i dati di RealtyTrac Inc., a giugno negli Stati Uniti le case pignorate erano 1.679.125.
Vale a dire una ogni 77. Solo per Bank of America nel primo trimestre sono state circa 40 mila. E non si tratta dell’unico istituto a scegliere questa strada, soprattutto in Ohio, Stato che conta complessivamente 71 mila case pignorate
Fannie Mae, ad esempio, ha iniziato nel 2009 a cedere case a Cuyahoga Land Bank al prezzo simbolico di un dollaro, oltre ai contributi per la demolizione.
In questo modo, nel 2010, si è liberata di circa 200 proprietà. A partire dal 2008, inoltre, JPMorgan ha regalato o venduto a un prezzo di favore circa 1.900 proprietà (valutate complessivamente oltre 100 milioni di dollari) in più di 37 Stati.