«Una TTF dello 0, 005% garantirebbe 26 miliardi di dollari nel mondo»

I promotori inglesi dell’applicazione di una Tobin Tax sulle transazioni finanziarie potrebbero aver segnato un importante punto a favore questa mattina...

Di Redazione


I promotori inglesi dell’applicazione di una Tobin Tax – ribattezzata da alcuni in Europa tassa “Robin Hood” – sulle transazioni finanziarie potrebbero aver segnato un importante punto a favore questa mattina. A spiegarlo è il quotidiano Guardian, che riporta i risultati di una ricerca dell’Institute for Development Studies (IDS) della Sussex University, secondo il quale un prelievo fiscale dello 0, 005% applicato solamente sulle compravendite sulle Borse straniere potrebbe garantire 26 miliardi di dollari all’anno in tutto il mondo. Di questa cifra, ben 11 miliardi potrebbero finire nelle casse del governo britannico.

Va detto, tuttavia, che lo stesso studio afferma come sia più difficile applicare la tassa nel mercato dei prodotto derivati, e che anche per questo non è detto che essa sarebbe in grado di garantire maggiore stabilità nel sistema finanziario internazionale. «Mentre in tutto il mondo i governi stanno cercando una soluzione al problema del boom dei deficit pubblici conseguente alla crisi globale – ha spiegato Neil McCulloch dell’IDS -, un prelievo sulle transazioni potrebbe fornire un contributo decisivo. Si tratta di una vera e propria opportunità per numerosi Paesi, che potrebbero ottenere i risultati migliori coordinando un intervento in tutte le principali piazze finanziarie del mondo. Ma con alcune modifiche la tassa è applicabile con successo anche unilateralmente, o in alcune macroaree come l’Eurozona».

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