UK, Mars in difesa vara il marketing anti-obesità

Nuova tappa della battaglia tra le multinazionali del cibo e il governo britannico, intenzionato a intervenire con politiche e leggi ad hoc in contrasto all’ ...

Di Corrado Fontana
Barretta Mars, snack a base di cioccolato. Di User:Kirschblut (Opera propria) [Public domain o Public domain], attraverso Wikimedia Commons
Barretta Mars,   snack a base di cioccolato. Di User:Kirschblut (Opera propria) [Public domain o Public domain],   attraverso Wikimedia Commons
Barretta Mars, snack a base di cioccolato. Di User:Kirschblut (Opera propria) [Public domain o Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Nuova tappa della battaglia tra le multinazionali del cibo e il governo britannico, intenzionato a intervenire con politiche e leggi ad hoc in contrasto all’ obesità – specialmente quella infantile – e all’abuso di cibi ad alto contenuto di zuccheri e calorie. Questa volta la mossa – riportata da BBC online – è di una delle big del settore alimentare, cioè Mars, specializzata in prodotti a base di cioccolato e snack, ma anche proprietaria di due marchi come Dolmio e Uncle Ben’s, noti per la commercializzazione di piatti pronti e sughi.

Mars, a differenza di altre grandi compagnie del settore alimentare, decide di mostrarsi piuttosto accondiscendente alle preoccupazioni della politica e dell’opinione pubblica britannica sulla salute dei cittadini, e invita a consumare con moderazione alcuni dei suoi prodotti: in particolare annuncia di voler inserire sulle confezioni e sul proprio sito – in via di aggiornamento – dei suggerimenti sull’opportunità di mangiare o meno con frequenza giornaliera o settimanale certi prodotti Dolmio e Uncle Ben’s, come ad esempio la salsa per lasagne o il pesto o alcuni piatti pronti come la carbonara e i maccheroni, in base ai contenuti di grassi, sale e zuccheri secondo dosi legate al fabbisogno delle persone.

Obesità,   l'uomo d'affari e il business del cibo. Di Unknown,   attraverso Wikimedia Commons
Obesità, l’uomo d’affari e il business del cibo. Di Unknown, attraverso Wikimedia Commons

La decisione della compagnia, motivata pubblicamente con la volontà di “creare e promuovere scelte alimentari più sane”, sembra innanzitutto un tentativo di disinnescare la strategia del governo, assecondando la sua richiesta di maggior collaborazione e responsabilità sociale da parte delle aziende del settore alimentare. Mars, attraverso le parole del presidente Fiona Dawson, ha annunciato che ridurrà “ulteriormente la presenza di sodio in tutta la nostra gamma di prodotti globale in media del 20% entro il 2021, e di zucchero in un numero limitato di salse e piatti leggeri entro il 2018″. Una mossa che arriva dopo che il ministro delle finanze inglese George Osborne ha annunciato l’introduzione di una tassa mirata contro il consumo eccessivo di bevande zuccherate ( Sugar Tax) entro un paio d’anni.

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