UNESCO: «22 miliardi di dollari l’anno per il diritto all’istruzione»

Per garantire il diritto universale all’educazione e migliorare la qualità dell’insegnamento nei Paesi più poveri bisogna investire almeno 22 miliardi di dollari l’anno. È ...

Di Valentina Neri


Per garantire il diritto universale all’ educazione e migliorare la qualità dell’ insegnamento nei Paesi più poveri bisogna investire almeno 22 miliardi di dollari l’anno. È quanto emerge da un rapporto pubblicato oggi dall’ UNESCO.
Per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) di cui stanno discutendo gli Stati membri ONU, bisogna quintuplicare gli aiuti per l’educazione nei Paesi a basso reddito, arrivando a un totale di 10, 6 miliardi di dollari l’anno. Altri 11, 8 miliardi di dollari sono necessari per i Paesi a medio reddito. Attualmente tali cifre sono ferme a circa 2 miliardi di dollari l’anno. Per Paesi a basso reddito la Banca mondiale intende quelli il cui Pil pro capite è inferiore ai 1.035 dollari l’anno; quelli a medio reddito hanno un pil pro capite compreso tra 1.036 e 4.085 dollari l’anno.
Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, che entreranno in vigore a partire dal 2016, sul versante educativo prevedono che ogni bambino vada a scuola per almeno dieci anni. Puntano anche ad abbattere i tassi di abbandono nelle scuole primarie, assumere più insegnanti e diminuire il numero di alunni per ogni classe. Ma, se non si raggiungerà uno stanziamento di 22 miliardi di dollari l’anno, raggiungerli sarà pressoché impossibile.

Foto: Wikimedia Commons (Pubblico dominio)

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