Usa, a cinque anni dalla marea nera arrivano le norme di sicurezza

A quasi cinque anni dal disastro della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, l'amministrazione americana guidata da Barack Obama ha annunciato le nuove normative ...

A quasi cinque anni dal disastro della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, l’amministrazione americana guidata da Barack Obama ha annunciato le nuove normative volte a evitare che una catastrofe ambientale del genere si ripeta.

È ThinkProgress a spiegare i dettagli della proposta di legge sulle trivellazioni offshore, che si concentra soprattutto sull’affidabilità dell’ equipaggiamento. Al centro dell’attenzione è il blowout preventer (o BOP), un dispositivo usato durante la perforazione per mettere in sicurezza il pozzo in caso di fuoriuscita accidentale dei liquidi. Proprio questo dispositivo non ha funzionato durante l’incidente alla piattaforma della BP. Sulla base della nuova normativa, il dipartimento degli Interni dunque chiederà alle aziende di sottoporre regolarmente i BOP a test, operazioni di manutenzione, revisioni annue da parte di organismi indipendenti e a ispezioni dettagliate ogni cinque anni.

Tale proposta passerà ora attraverso un periodo di consultazione pubblica e, si prevede, sarà tradotta in legge entro l’anno. Ma si prospettano tempi lunghi. La legge, infatti, avrà effetto dopo tre mesi dalla sua approvazione ma il dipartimento degli Interni ha intenzione di dare alle società petrolifere una finestra temporale compresa tra i due e i sette anni per allinearsi alle richieste. E le polemiche non mancano. Alcuni gruppi ambientalisti, riporta il think tank americano, lamentano il fatto che le regole siano troppo simili alle best practices già in uso da parte dell’industria del gas e del petrolio. Altri sono più ottimisti: è il caso di Matt Lee-Ashle del Center for American Progress, che ritiene che i tempi così lunghi per arrivare alla formulazione della norma siano dovuti semplicemente alla sua natura molto tecnica.