USA, da NY spinta ai salari nei fast food

Deliberazione unanime dell’amministrazione dello stato di New York per un innalzamento del livello minimo delle paghe nei fast food, seguendo quanto già fatto in ...

Di Redazione


McDonald's insegna McDrive USA
McDonald’s insegna McDrive USA

Deliberazione unanime dell’amministrazione dello stato di New York per un innalzamento del livello minimo delle paghe nei fast food, seguendo quanto già fatto in altre città americane…

 

Un aiuto ai lavoratori dei ristoranti fast food di New York e dello stato americano che ne prende il nome arriva dall’amministrazione del governatore Andrew Cuomo, tramite una delibera votata all’unanimità per sollecitare un innalzamento dei salari minimi dei dipendenti nel settore. Settore in agitazione, peraltro, sia per le difficoltà economiche dovute al calo delle vendite sia per gli scioperi che nel corso dei mesi scorsi si erano verificati. La raccomandazione approvata stabilisce che entro il 2018 per primi i lavoratori di New York City vedranno una crescita del salario minimo fino a 15 dollari l’ora, a differenza di quelli del resto dello Stato, per cui l’attesa arriverà fino a metà 2021. Una notizia – riportata da BBC online – che ha visto l’immediata risposta dei ristoratori, che hanno paventato riduzioni di personale e aumenti nei prezzi dei menù.

 

 

Al di là della soddisfazione espressa da Cuomo, la decisione – che dovrebbe riguardare circa 180 mila persone in tutto lo Stato – è nata dalla constatazione che il costo medio della vita nella Grande Mela non consente un livello di esistenza dignitosa con i 18 mila dollari di reddito medio annuo che il minimo salariale previsto finora nel settore della ristorazione prevede. Un problema generalizzato e sentito anche in altri ambiti, tanto che il sindaco Bill De Blasio ha auspicato che un simile innalzamento delle paghe sia esteso a diverse categorie di lavoratori della città, anche sulla scorta di provvedimenti simili adottati in città come Seattle, San Francisco e Los Angeles.

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