Usa, i fallimenti bancari arrivano a 68 dall’inizio dell’anno

I regolatori americano hanno chiuso altre quattro banche nel corso del weekend...

Di Redazione


I regolatori americano hanno chiuso altre quattro banche nel corso del weekend. Si tratta di istituti di credito che possedevano asset per poco meno di 740 milioni di dollari e che erano presenti in Arizona, California, Minnesota e Florida. Complessivamente – riferisce l’agenzia Bloomberg – i default costeranno alla Federal Deposit Insurance Corporation, che assicura i depositi delle banche fallite negli Stati Uniti, 213, 7 milioni di dollari. 

Le compagnie sono collassate sotto il peso dei prestiti nel settore immobiliare sia commerciale che residenziale: è dunque ancora il real-estate a costituire la principale minaccia alla stabilità del comparto bancario americano. Il crack principale è quello di First Pacific Bank of California – il cui quartier generale era a San Diego – che vantava attività per 330 milioni di dollari e depositi per 290 milioni.

I nuovi fallimenti portano così il numero complessivo di banche che hanno chiuso i battenti a 68 dall’inizio dell’anno, mentre la lista degli istituti in difficoltà è stata aggiornata, da parte della Fdic, a 702 (il numero più alto dal 1992). Secondo la presidente dell’agenzia statunitense, Sheila Bair, alla fine del 2010 il numero di default si aggirerà sulle 140 unità.

 

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