Usa, via le dighe, la spiaggia cresce a vista d’occhio

Le rilevazioni di uno scienziato mostrano una repentina modificazione del litorale alla foce del fiume Elwha...

Il fenomeno è di quelli che spingono a una riflessione sulla potenza dell’impatto delle attività umane sul Pianeta: alla foce del fiume Elwha, nello stato americano di Washington, le spiagge di sabbia si stanno riformando rapidamente per effetto della rimozione delle dighe che incombevano sul corso d’acqua. A rilanciare la notizia l’agenzia di stampa AP che riporta la notizia del monitoraggio del litorale svolto dallo scienziato Ian Miller su quattro siti (3 a Est e 1 a Ovest della foce) della Penisola Olimpica, nell’estremità occidentale degli Stati Uniti, dove l’Elwha si butta nell’Oceano.

Secondo Miller, le spiagge ad est della bocca del fiume avrebbero iniziato a crescere significativamente non appena le due imponenti dighe di Elwha (smantellata nella primavera del 2012) e di Glines Canyon (in via di rimozione, che si concluderà a maggio prossimo) hanno lasciato campo libero allo scorrere dell’acqua: merito del sedimento sabbioso che, un tempo trattenuto, ora viene rilasciato sul fondale e potrebbe fermare o addirittura invertire il processo di erosione delle spiagge documentato da decenni.

La diga di Elwha (108 piedi o 33 metri di altezza) era situata a circa 4, 9 miglia (7, 9 km) a monte della foce del fiume, sullo Stretto di Juan de Fuca, e la sua costruzione iniziò nel 1910. Quella di Glines Canyon, innalzata nel 1927, ancora per poco costringerà il letto del fiume a 8 miglia a monte dall’oceano. In pochi mesi il corso del fiume si sta riprendendo ciò che gli è stato tolto per un centinaio di anni.