Vertice Fao, ore di tensioni e risultati deludenti

Dopo estenuanti trattative, approvata una dichiarazione finale al di sotto delle attese. Diouf soddisfatto per i fondi erogati. Critico Frattini e il mondo delle Ong

Dopo una notte passata in bianco tra estenuanti trattative, tre rinvii della votazione conclusiva e al termine di un tour de force diplomatico incerto fino alla fine, il vertice Fao di Roma è giunto alla conclusione e la sessione plenaria ha approvato per acclamazione la dichiarazione finale sulla sicurezza alimentare e i cambiamenti climatici. Ma da lì a dire che quello approvato è un accordo utile e soddisfacente ce ne passa. Le soluzioni a breve e media scadenza latitano e numerosi i terreni di scontro tra i vari Stati. Se Ue, Usa, Asia, Oceania e Medio Oriente hanno appoggiato l’adozione del documento senza riserve, la delegazione africana ha mostrato indignazione per il rischio che la dichiarazione finale fosse bloccata da “questioni procedurali”. Lo Zambia, a nome del gruppo del Continente nero, ha ritenuto “deplorevole” che, dopo 72 ore di negoziati, il documento finale fosse ostaggio delle eccezioni giuridiche sollevate dall’Argentina, dimenticando chi soffre la fame.