Weber (BCE): «Un tasso più basso dell'1% paralizzerebbe il mercato interbancario»

Un tasso d'interesse nell'Eurozona sotto a quota 1%? Paralizzerebbe il mercato monetario interbancario...

Un tasso d’interesse nell’Eurozona sotto a quota 1%? Paralizzerebbe il mercato monetario interbancario. Ad affermarlo è stato, questa mattina, il membro del consiglio della Banca Centrale Europea Axel Weber. «Sono molto scettico circa l’ipotesi di ridurre i tassi di riferimento al di sotto dell’1%, perché ciò costituirebbe un disincentivo alle banche per prestarsi denaro a vicenda. C’è invece il concreto rischio che in simili condizioni il mercato possa bloccarsi completamente», ha spiegato ad una conferenza ad Amburgo.

Le parole di Weber contrastano, almeno in parte, con quelle del presidente dell’istituto Jean-Claude Trichet, che ha paventato un ulteriore ribasso di un quarto di punto del costo del denaro, che attualmente è fissato all’1, 25%. Weber ha poi sottolineato che il tasso sui depositi ha raggiunto «la soglia minima» e che la BCE deciderà se ricorrere o meno a misure non convenzionali il mese prossimo. Un punto di vista che incassa lo scetticismo di molti analisti: «Non capisco come un tasso più basso di quello attuali possa incidere sulle scelte degli istituti di credito in materia di prestiti interbancari», ha osservato Sylvain Broyer di Natixis. 

La questione, comunque, anima il consiglio della banca centrale, dal momento che la scorsa settimana l’austriaco Ewald Nowotny aveva spiegato come la possibilità di abbassare ancora significativamente i tassi sia aperta al dibattito. Oltre a Nowotny, ad appoggiare la riduzione ci sono il greco George Provopoulos e il cipriota Athanasios Orphanides.