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Dall’Alaska alla Cina: se fai il bravo, ti faccio credito…

Lo stato Usa eroga un dividendo annuale ai cittadini con la fedina penale pulita. Il governo cinese inventa un controverso sistema di rating sociale

Di Andrea Vecci

Ricorda, più o meno da vicino, il criterio del “bastone e della carota”. E l’aspetto curioso è che, ad applicarlo, se pur con metodi e approcci molto diversi, sono sia lo Stato dell’Alaska negli Usa, sia il governo cinese. Il principio però è comune: eroghiamo denaro (o concediamo il diritto di farselo concedere) solo ai “bravi” cittadini. Tutto condivisibile… O forse no? D’altro canto si sa: di buone intenzioni è lastricata la via dell’Inferno.

Dai proventi del greggio un fondo da $55 miliardi

L’Alaska Permanent Fund, del valore di 55 miliardi di dollari, è un fondo istituito dalla Costituzione dell’Alaska nel 1976 e finanziato dai ricavi derivati dallo sfruttamento delle risorse naturali, in particolare dal petrolio.

Da quarant’anni distribuisce equamente un dividendo annuale tra tutti i residenti in Alaska a condizione che dimostrino di aver vissuto nello Stato per un anno completo, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e che dichiarino di volervi risiedere a tempo indeterminato. Non ci sono esclusioni dovute alla nazionalità, al reddito o alla situazione lavorativa: puoi essere escluso dal dividendo solo per censura sociale, cioè se sei stato condannato o incarcerato per reati e infrazioni.

Nel 2016, il Fondo ha erogato 2072 dollari a persona, consentendo di mantenere il 3% della popolazione dell’Alaska, circa 15-20mila persone, al di sopra della soglia di povertà, svolgendo così la funzione che in altri Paesi ha il reddito di cittadinanza.

Annual individual payout alaska permanent fund
Il dividendo annuale erogato dall’Alaska Permanent Fund – cfr anni 1982-2015

L’occhio del governo sullo status sociale

Il sistema dei crediti sociali è un’iniziativa del governo cinese per sviluppare una piattaforma nazionale di rating, attribuibile a ogni cittadino e impresa in base ai dati governativi sul proprio stato economico e sociale. La riforma dei crediti sociali, iniziata con una sperimentazione nella città di Hangzhou, dovrebbe compiersi entro il 2020 ed è basata sulla definizione di quattro pilastri che compongono il capitale sociale nazionale:

  • trasparenza negli affari pubblici,
  • credibilità giudiziaria,
  • reputazione commerciale,
  • sincerità sociale.

Come funziona il sistema ideato da Pechino

La piattaforma analizza i comportamenti degli utenti e delle imprese e consente agli utenti di accumulare punti convertibili in credito.

Oggi, prendere una multa per non aver timbrato il biglietto dei mezzi pubblici ad Hangzhou può avere conseguenze sul proprio credito personale.

Un calo del punteggio di credito, secondo le dichiarazioni ufficiali, potrebbe influire sulla propria vita quotidiana e sull’acceso al credito bancario, influenzando le prospettive di carriera e l’ammissione scolastica. Al contrario, sempre ad Hangzhou, avere un rating elevato può esonerare dal deposito cauzionale e dai costi di mediazione per l’affitto di un appartamento. Molti cittadini iniziano a usare il credito sociale per evitare le cauzioni per il noleggio di una bicicletta o quelle dei servizi pubblici che lo richiedono, come ad esempio i prestiti bibliotecari.

Esperimenti di crediti sociali in Cina
Esperimenti di crediti sociali in Cina. FONTE: Mercator Institute for China studies

Alla piattaforma aderiscono gli enti locali e le imprese, non solo come oggetto del rating, ma come provider di beni e servizi acquistabili utilizzando i punti accumulati nell’esercizio della buona cittadinanza.

Alipay, la società che gestisce i metodi di pagamento di Alibaba, il colosso del commercio online, con la conversione dei depositi monetari in crediti sociali, ha sbloccato più di 4 miliardi di euro che i suoi utenti di Hangzhou congelavano per il noleggio di servizi, di cui 500 milioni solo per i servizi di bike-sharing via smartphone.

Strumento per rafforzare l’economia o sistema di controllo sugli individui?

Secondo il governo cinese, l’obiettivo della riforma è quello di aumentare la credibilità all’interno della società, perfezionare l’economia di mercato socialista, rafforzare e innovare la governance della società, orientando e premiando il comportamento dei cittadini e delle imprese.

Uno degli effetti attesi dalla riforma del sistema dei crediti sociali è quello di contrastare la mancanza di fiducia sul mercato cinese, migliorando, ad esempio, i problemi della sicurezza alimentare, delle truffe e delle merci contraffatte. Ad alcuni osservatori internazionali appare come un modo moderno, basato su una piattaforma digitale, per potenziare il controllo dello Stato sui comportamenti degli individui e delle imprese.

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